Sono numerose le sfide che nei prossimi anni attendono gli imprenditori, sia in Italia che all’estero. Cambiamenti climatici, nuove tecnologie e flussi migratori sono solo alcune delle grandi questioni globali con cui le aziende dovranno confrontarsi. Come affrontare nel modo migliore questa situazione così complessa? Con l’innovazione, naturalmente.

È proprio per dar spazio all’innovazione che Gian Luca Rana, Amministratore Delegato del Pastificio Rana, ha voluto promuovere il Festival del Futuro, che si terrà a
Verona il 16 e il 17 Novembre. L’evento vedrà alternarsi più di 30, tra studiosi, imprenditori e innovatori, che analizzeranno i trend destinati a caratterizzare il nostro futuro e le opportunità che ne potranno emergere.

“È una chiave di lettura più olistica per poter competere sui mercati con maggior consapevolezza”, ha spiegato Gian Luca Rana nel corso dell’evento di presentazione, che si è tenuto a Milano il 30 settembre scorso. Gian Luca Rana, oltre a essere l’ideatore del Festival, è anche il presidente del comitato direttivo. Questo ruolo si sposa perfettamente con il percorso intrapreso dal Pastificio Rana. Da anni, infatti, l’azienda veronese si caratterizza come una “fucina di idee e innovazione”. Questo grazie alla realizzazione di prodotti di qualità sempre più ad alto contenuto di servizio e ad un forte sviluppo di nuovi processi produttivi, a loro volta caratterizzati dagli oltre 50 brevetti di cui l’azienda è titolare.

Accanto a Gian Luca Rana, per la realizzazione di questo grande evento, ci saranno: il gruppo editoriale Athesis, di cui lo stesso Rana è presidente, Banco BPM, Harvard Business Review ed Eccellenze d’Impresa. Il Festival inoltre ha già ricevuto l’appoggio della Commissione Europea, delle associazioni confindustriali di Verona, Brescia e Vicenza, dei politecnici di Milano e Torino, dell’Università Bocconi e dell’Università di Verona.

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Gian Luca Rana e l’impegno per il territorio ed i giovani

L’appoggio delle realtà locali è fondamentale; il festival infatti è stato pensato innanzitutto per il Nordest, per cui l’innovazione può diventare il primo driver di crescita. “Il Lombardo-Veneto è un territorio estremamente fertile – ha ricordato Gian Luca Rana – una piattaforma creativa e industriale tra le più importanti a livello europeo”.

Un altro target importante per il Festival sono i giovani, in particolare quelli che hanno voglia di mettersi in gioco. Da quando è tornato dagli Stati Uniti, numerose start-up hanno contatto Gian Luca Rana per poter ricevere consigli su come realizzare le proprie idee. Secondo l’imprenditore veronese, l’ingrediente fondamentale è il coraggio, perché “se si aspetta di avere tutti gli elementi per poter agire, le cose non accadranno mai”.

Uno degli obiettivi del festival è quello di trasferire al territorio le conoscenze maturate dall’imprenditore nel corso della sua esperienza negli Stati Uniti, dove il Pastificio Rana ha aperto già due stabilimenti produttivi vicino a Chicago. Il mercato statunitense è stata una grande spinta per l’innovazione tecnologica dell’azienda, “Siamo partiti da San Giovanni Lupatoto come produttori di pasta e grazie anche all’esperienza americana abbiamo ulteriormente aumentato il nostro know-how di sviluppatori di tecnologia.”

Questa del 2019 è la prima edizione, ma non sarà di certo l’ultima: l’obiettivo infatti è trasformare il Festival in un appuntamento annuale, che coinvolga anche i Paesi confinanti e che nel tempo diventi un punto di riferimento per l’imprenditoria italiana.