Il patronato Inca-Cgil arriva direttamente in cantiere, al servizio delle richieste dei lavoratori e delle lavoratrici.

Il patronato Inca-Cgil Incantiere

Si chiama Incantiere ed è il nuovo progetto della Cgil di Monza e Brianza. Il gioco di parole dice tutto: le consulenze del patronato Inca-Cgil direttamente in cantiere, al servizio delle richieste delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il progetto è curato dal patronato Inca-Cgil di Monza e Brianza e da Fillea-Cgil di Monza e Brianza, la categoria della Cgil che tutela e rappresenta le lavoratrici e i lavoratori del legno e dell’edilizia.

Un progetto con diversi fini

Incantiere nasce per promuovere e gestire nei cantieri della Brianza l’attività offerta dal patronato Inca-Cgil in tema di titoli di soggiorno, ma, soprattutto, per garantire tutele in caso di infortunio o di malattia professionale e per favorire adeguate consulenze in materia di pensioni e previdenza complementare – spiega Davide Cappelletti, direttore provinciale di Inca – Il tentativo è quello di spostare pezzi di tutela individuale, che solitamente svolgiamo nella nostra Camera del Lavoro, direttamente nei cantieri e nelle aziende in cui è presente Fillea”.

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Risposte ai lavoratori dell’edilizia

“Nei cantieri della Brianza, oggi come ieri, è necessario supportare i lavoratori su temi così complessi e spesso non conosciuti – evidenzia Gianfranco Cosmo, segretario generale della Fillea-Cgil di Monza e Brianza – Con il progetto Incantiere vogliamo fornire risposte concrete ai tanti lavoratori dell’edilizia brianzola, in un periodo di costante crisi per l’intero settore”.

Un progetto sostenuto da tutta la Camera del lavoro MB

Il progetto Incantiere è sostenuto dall’intera Camera del Lavoro di Monza e Brianza, come spiega Angela Mondellini, segretaria generale della Cgil brianzola: “Sosteniamo questa iniziativa per integrare sempre più la tutela collettiva con la tutela individuale e per fornire risposte sempre più efficaci ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori del nostro territorio”.