La Franco Tosi di Legnano salva grazie a imprenditore brianzolo. L’unica offerta per l’acquisto dell’area, come scrive Settegiorni.it,  è stata avanzata da Alberto Presezzi di Burago Molgora.

Imprenditore brianzolo acquista la Franco Tosi

La Franco Tosi, azienda meccanica, resterà a Legnano. L’unica offerta per l’acquisto dell’area su cui sorge la storica fabbrica legnanese di turbine rilevata nel 2015 dalla “Bruno Presezzi Spa” è arrivata proprio dal titolare dell’azienda, che finora aveva operato grazie all’affitto della stessa area. Il rogito è in programma nel prossimo autunno ma intanto a Legnano  possono tirare un sospiro di sollievo perché ciò assicura un futuro all’attività produttiva nella cittadina. C’è una preoccupazione legata al fatto che non tutta l’area è stata acquistata e quindi potrebbero esserci nel prossimo futuro esuberi di personale, ma questo verrà valutato successivamente.

La soddisfazione del deputato legnanese

Intanto anche la politica esprime soddisfazione attraverso le parole del deputato  legnanese del Movimento 5 Stelle Riccardo Olgiati, che ieri in un post su Facebook ha espresso tutta la sua soddisfazione

“Dopo anni di trattative, bandi deserti e tanto altro oggi 8 agosto 2019 – ha scritto Olgiati possiamo ufficialmente dire che la storica azienda legnanese è salva!
Sarà l’imprenditore brianzolo Alberto Presezzi a rilevare l’area su cui già da anni insisteva in affitto.
Un risultato importantissimo per la città di Legnano e per il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie che potranno guardare al futuro con un po’ più di serenità.
Peccato non essere riusciti a concludere un accordo sulla totalità dell’area richiesta ma come avevo già detto in precedenza questa seconda soluzione permetterà comunque all’area di rimanere viva e alla gran parte dei lavoratori di avere continuità.
Per tutto questo lavoro ringrazio il Ministero dello Sviluppo Economico che mi ha sopportato e con un paziente lavoro di mediazione ha permesso di arrivare ad un risultato che fino a qualche anno fa sembrava un miracolo ormai impossibile.
Ora la palla passa alla città di Legnano e alla futura amministrazione che dovrà mettere mano al masterplan dell’area per rilanciarla nel migliore dei modi provando a ricreare un polo industriale di un certo livello. La prima pietra l’abbiamo messa oggi.
Sarà uno dei nodi più importanti della Legnano del futuro e siamo pronti a prenderci anche questa responsabilità”.

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