Non si sono lasciati intimorire dalle “nuove regole” della maturità, gli studenti del Collegio Bianconi. I ragazzi del liceo quinquennale hanno dato il meglio e i risultati sono stati davvero positivi. Tanto che ben 15 su un totale di 36 maturandi hanno ottenuto un punteggio ottimo, compreso tra 91 e 100. Suor Maria Grazia Disarò, Preside del Liceo linguistico (quadriennale e quinquennale), ci ha spiegato come è cambiato il quadro normativo e come hanno risposto gli studenti.

Può spiegarci brevemente quali erano le novità della maturità 2019 e come è stato calcolato il punteggio finale?

Gli studenti arrivavano alle prove con un punteggio di crediti scolastici che poteva ammontare al massimo a 40 punti su 100, contro i 25 punti che poteva conseguire fino all’anno scorso lo studente che avesse superato in ciascun anno del triennio la media del nove.
Quindi da quest’anno è stata riconosciuta una maggiore importanza all’intero percorso scolastico dello studente e ai risultati conseguiti durante il triennio.

Cosa è stato determinante invece per il punteggio dell’esame?

Con la riforma, i due terzi del punteggio assegnato agli esami dipende dalla prova di italiano e dalla seconda prova, che cambia a seconda dell’istituto in quanto è legata all’ambito disciplinare dell’indirizzo scolastico.
Tutte le altre discipline contano davvero poco nella valutazione d’uscita, se teniamo presente che la prova orale (che assegna un massimo di 20 punti) parte da una busta sorteggiata (contenente un documento relativo a una materia a partire dal quale il candidato dovrà collegarsi anche con altri ambiti) cui seguono la presentazione della relazione di alternanza scuola-lavoro (la cosiddetta ASL) e una domanda su Cittadinanza e Costituzione. Il colloquio orale quindi era finalizzato a
privilegiare la trasversalità e un approccio integrato e pluridisciplinare.

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Come hanno risposto i maturandi del Collegio Bianconi a questa nuova maturità?

Gli studenti sono arrivati all’Esame di Stato con il proprio bagaglio culturale costruito nel tempo, ma anche con una certa dose di preoccupazione. La novità genera, di solito, un po’ d’ansia e molta curiosità. Tuttavia, a esperienza conclusa, gli studenti hanno superato la prova con esiti molto soddisfacenti che sono la conferma di un lavoro sistematico e di una costruttiva interazione tra studenti e docenti. Ma i risultati non sarebbero stati tali se non ci fosse stata una commissione che ha valorizzato ogni aspetto del curriculum dello studente e ha messo in atto strategie didattiche efficaci perché ogni studente potesse dare il meglio di sé.

A esami conclusi, quali sono i “numeri” finali della vostra maturità 2019?

Su due classi quinte, per un totale di 36 alunni, ben 15 hanno avuto un punteggio molto alto, compreso tra 91 e 100. In 4 hanno preso un voto compreso tra 81 e 90, in 10 tra 71 e 80, in 7 tra 60 e 71. Possiamo affermare che è stato un successo!