Liceo linguistico sperimentale a Monza. Il progetto del Collegio Bianconi è ora realtà. La prima classe di studenti che frequentano il nuovo corso quadriennale si avvicina al termine del primo quadrimestre con un bilancio positivo.

Liceo linguistico sperimentale a Monza: funziona bene?

La risposta è sì. A parlarci della nuova iniziativa è il vicepreside, professor Andrea Villa. «L’anno scolastico della classe sperimentale ci sta riservando grosse soddisfazioni – commenta il professore – nonostante i ragazzi non siano numerosi, la fama di questa opportunità formativa si sta diffondendo in città e le richieste di iscrizione da parte delle famiglie stanno arrivando numerose. Ci stiamo preparando per i test di ammissione che avranno inizio a partire da gennaio».

Test di ammissione, le date

«Le date sono già state stabilite – informa il professore – Gli studenti di terza media che vorranno parteciparvi potranno farlo i prossimi 9 gennaio e 15 febbraio, oppure il 24 maggio. Sono test obbligatori di inglese, matematica e italiano, elaborati sulla falsa riga dei test Invalsi, richiesti dal Ministero per monitorare le competenze dei ragazzi. Ricordo che, come previsto per ogni corso sperimentale, la nuova prima potrà essere composta al massimo da 25 studenti. Le prove non servono tanto a rilevare le conoscenze, quanto a valutare la capacità degli studenti di affrontare e risolvere i problemi, nonché la disponibilità di ognuno a impegnarsi per apprendere».

Grande successo per il cinese

Come per tutti i licei linguistici anche nel quadriennale sperimentale del Bianconi le lingue straniere sono tre. Nel caso del corso sperimentale al Bianconi la prima lingua straniera obbligatoria è l’inglese; le altre due possono essere invece scelte dallo studente tra spagnolo e tedesco (seconda lingua), oppure francese e cinese (terza lingua). «Devo dire – precisa in proposito il professor Villa – che molti dei ragazzi del corso sperimentale hanno scelto come terza lingua proprio quella del grande gigante asiatico».

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Piace il metodo didattico

Nel corso di studi cominciato quest’anno l’approccio alle materie è totalmente diverso da quello tradizionale. «Se all’inizio qualcuno poteva essere dubbioso – spiega il professore – ora tutto lascia pensare che il nuovo metodo didattico abbia risvolti molto positivi. In sostanza, i ragazzi frequentano 33 ore settimanali, dal lunedì al venerdì. Di queste, nel biennio, le prime due ore del lunedì sono di verifica, le altre di attività didattica. Le prove di verifica, invece, sono concentrate tutte nella quarta settimana di ogni mese. Questa scelta permette di potersi dedicare in pieno alla didattica, senza lasciarsi prendere dall’ansia per eventuali verifiche a sorpresa. Si tratta di una soluzione che funziona, ispirata ai principi dell’alta formazione, che sta dando ottimi riscontri. Ricordo poi che per ogni studente è previsto un tutor, pronto a sostenerlo non solo nella didattica, ma anche dal punto di vista psicologico e metodologico».

Per chiudere, l’open-day

L’invito da parte di tutti i docenti del Bianconi è quello di fare visita all’istituto via Torneamento 5 in occasione dell’open-day del 12 gennaio prossimo: «Chi desidera frequentare un corso di studi capace di formare personalità aperte alla comprensione del mondo, pronte a confrontarsi con le nuove frontiere della globalizzazione, in grado di relazionarsi con persone di ogni etnia ed estrazione sociale, trova nel liceo linguistico la propria scuola ideale. Durante l’open-day, o sul sito internet www.collegio-bianconi.it potrete trovare tutte le informazioni per scoprire sia il liceo linguistico tradizionale, sia quello sperimentale».