Nasce il primo servizio di delivery realizzato da persone con disabilità intellettiva. L’idea è di Esprinet, società con sede a Vimercate e del gruppo L’Impronta.

Nasce il primo servizio di delivery realizzato da persone con disabilità intellettiva

Creare un’opportunità di inserimento nel mondo del lavoro per dieci persone con disabilità, offrendo un servizio al cliente che gli permetta di risparmiare tempo e costi ma che lo
faccia sentire al tempo stesso parte di un progetto con un importante impatto sociale. Questi sono gli obiettivi che hanno mosso Esprinet (sede a Vimercate), distributore di informatica ed elettronica di consumo in Italia e in Spagna, e il gruppo L’Impronta, composto da 3 organizzazioni non-profit che si occupano di persone con disabilità, a dare il via al progetto “FOR-TE”.

FOR-TE è il primo servizio di delivery in Italia realizzato da persone con disabilità intellettiva. I dieci ragazzi che ne fanno parte si occupano tutti i giorni di andare a consegnare, spostandosi a piedi o con i mezzi pubblici, gli ordini ricevuti dall’Esprivillage di Cesano Boscone – uno dei 17 punti vendita Esprinet dislocati su tutto il territorio – aventi tutti i prodotti trasportabili con uno zaino.

Tutte le mattine, il personale dell’Esprivillage prepara gli ordini per i ragazzi, che nel
primo pomeriggio caricano gli zaini e ricevono le indicazioni per la consegna, sotto il coordinamento e la supervisione di un responsabile del Gruppo L’Impronta.

In due mesi ben 220 consegne

Nei primi due mesi di attivazione del servizio, sono state effettuate 221 consegne, tutte con successo, confermando la bontà del progetto. Gli aspetti positivi riguardano innanzitutto le persone con disabilità, che hanno la possibilità di essere inseriti nel mondo del lavoro con l’opportunità di essere responsabili, autonomi ed economicamente indipendenti.

“E’ per noi motivo di orgoglio aver co-progettato con Esprinet la nascita di questo innovativo servizio di delivery. L’incontro tra il mondo profit e quello non profit risulta in questo caso vincente, utile per entrambi i protagonisti, ed in linea con una nuova visione di sviluppo economico sempre più attenta agli aspetti di equità e valorizzazione delle persone più fragili. I nostri ragazzi con disabilità hanno oggi un’opportunità importante: quella di essere soggetti attivi, protagonisti della loro giornata lavorativa, con grande soddisfazione per sé stessi e per le loro famiglie”, ha commentato Andrea Miotti, Presidente dell’Impronta Onlus.

“Come azienda, sentiamo di avere una responsabilità nel rendere qualcosa che non sia solo un servizio commerciale alla comunità e al territorio in cui operiamo e che ci ha reso grandi.
Questa motivazione di ordine etico ci spinge a dare il nostro contribuito per migliorare l’ambiente che ci circonda, ma ha anche come risultato l’attivazione di un meccanismo virtuoso tale per cui facendo del bene le nostre persone si
sentano fiere di lavorare per la nostra società e, di conseguenza, lavorando con più entusiasmo, ci permettano sia di proseguire nelle nostre iniziative di sostenibilità sociale che di raggiungere più facilmente i nostri obiettivi economici di impresa. La sfida intrapresa è stata quella di accrescere il valore dell’azienda attraverso la creazione un vero business sostenibile, caratterizzato da un forte impatto sociale per tutti gli stakeholder coinvolti.”, ha commentato Alessandro Cattani, Amministratore Delegato del Gruppo Esprinet.