Novità doganali in arrivo per le imprese che esportano: cambiano delle norme e delle prassi per la vendita dei prodotti verso Paesi extraeuropei, che potrebbero creare disagi alle nostre aziende. Con la nota n. 91956/RU del 26/07/2019 l’Agenzia delle Dogane si è espressa relativamente alle novità previste per rilascio dei certificati attestanti l’origine preferenziale delle merci, preannunciando il prossimo annullamento della prassi di previdimazione dei certificati EUR1, EUR MED ed ATR, che potrà provocare un rallentamento nei tempi di emissione.

Ma in attesa che venga rinnovato il quadro normativo complessivo, ci sono delle possibilità per agevolare le relazioni commerciali e superare le difficoltà burocratiche, come ad esempio l’ottenimento della qualifica di esportatore autorizzato. Questo status rappresenta la possibilità per le aziende di attestare il carattere originario dei propri prodotti mediante una dichiarazione, resa su fattura, indipendentemente dal valore delle operazioni di esportazione.

Spesso per le piccole e medie imprese, molto proiettate verso l’estero, stare dietro a tutti gli adempimenti e ai numerosi aggiornamenti può essere complicato. Per fortuna le associazioni di categoria svolgono un ruolo importante di supporto per gli imprenditori.

Novità doganali per le imprese che esportano

Confimi Industria Monza e Brianza organizza, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bergamo, un seminario gratuito dal titolo “Novità doganali e status di esportatore autorizzato”, volto a informare tutti gli operatori interessati dei cambiamenti di natura doganale che verranno introdotti nei primi mesi del 2020. L’appuntamento è per mercoledì 15 gennaio dalle 9 a Bergamo presso il Centro Congressi Giovanni XXIII, in viale Papa Giovanni XXIII, 106. Durante l’incontro verranno illustrate le novità doganali e le procedure di rilascio dello status di esportatore autorizzato.

Dopo i saluti di Edoardo Ranzini, direttore di Confimi Industria Monza e Brianza e Confimi Apindustria Bergamo, e Luigi Lerose, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bergamo, funzionari dell’Agenzia approfondiranno i seguenti temi: L’origine preferenziale delle merci: base giuridica e regole di applicazione (Marina Zanga); Procedure di rilascio dei certificati di circolazione: cosa cambia (Sante Correale); Procedure per il rilascio dello Status di Esportatore Autorizzato (Daniela Liberatori e Marilena Fontanella); alla fine ci sarà anche spazio per eventuali domande.

Leggi anche:  Vuoi metterti in proprio? La Camera di Commercio ti aiuta

Per partecipare è necessario inviare a formazione@confimimb.it la scheda d’iscrizione. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare allo 039.9650018.

Certificati di origine preferenziale

Le imprese italiane che esportano in Paesi extra-Ue e vogliono attestare l’origine europea della merce venduta devono utilizzare i certificati di origine preferenziale. Fino a oggi vigeva una prassi stabilita con l’Agenzia delle Dogane di utilizzare certificati di origine preferenziale previdimati, grazie alla collaborazione con spedizionieri e operatori abilitati che si interfacciano con la Dogana ed evitare ogni volta di dover ottenere la vidimazione dall’Agenzia.

Adesso, invece, con le nuove indicazioni europee recepite dalla nostra Agenzia delle Dogane questa possibilità non esiste più. Una novità che non vuole essere una complicazione per le imprese ma che rientra in un progetto europeo più ampio di digitalizzazione del mondo doganale che verrà attuato nei prossimi anni. Purtroppo, però, questo primo step della riforma effettivamente complica la vita delle nostre imprese. Infatti, d’ora in poi, sia l’azienda esportatrice che lo spedizioniere dovranno recarsi ogni volta alla Dogana per vidimare i certificati, con un indubbio dispendio di tempo.

Qualifica di esportatore autorizzato

A fronte di questa situazione, l’Agenzia delle Dogane promuove una soluzione per ovviare ai disagi per le imprese. Si tratta dello status di esportatore autorizzato, un’attestazione per le aziende che certifica l’origine europea dei prodotti esportati permettendo di non dover ogni volta passare dagli uffici doganali. Si tratta di una dichiarazione rilasciata dall’Agenzia a seguito della domanda da parte dell’azienda interessata, la quale deve rispettare determinati requisiti, tra cui la regolarità degli scambi commerciali con l’estero e l’affidabilità. In questo modo l’impresa esportatrice deve solamente dichiarare in fattura che la propria merce è di origine preferenziale Ue, senza dover richiedere ulteriori certificati, e così attestare la tracciabilità della merce come proveniente dal territorio dell’Unione europea. Una caratteristica molto importante negli scambi con Paesi extracomunitari e in particolare con quelli che hanno stipulato accordi commerciali con l’Ue.