I nostri connazionali sono sempre più attenti a risparmiare. A volte però capita che per una qualsiasi difficoltà economica ci si venga a trovare nella necessità di richiedere un prestito.

Può accadere di aver bisogno non necessariamente di grosse somme di denaro, ma anche di piccoli prestiti che comunque si rivelano importanti per risolvere le piccole necessità della vita quotidiana.

E infatti gli ultimi dati che sono stati analizzati sulla questione confermano come i piccoli prestiti in Italia vanno più per la maggiore. Le ultime indagini mettono il punto sulla questione dei piccoli prestiti, lasciandoci intendere come questi corrispondano agli effettivi bisogni nel nostro Paese.

Il bisogno di liquidità

Come possiamo leggere sul sito Prestitiperte, spesso gli italiani si trovano nella necessità di avere a che fare con una maggiore liquidità. L’esigenza più comune è quella di disporre di contanti da utilizzare nel breve o nel medio termine. Proprio per questo motivo, spesso i nostri connazionali si rivolgono a quelle banche o a quelle società finanziarie che permettono di ottenere delle piccole somme di denaro.

I piccoli prestiti sono in aumento. Si tratta di finanziamenti che non superano i 3.000 euro e che hanno dei tempi di ammortamento in genere compresi tra i 24 e i 36 mesi. I tassi di interesse generalmente applicati su prestiti di questo tipo vanno dall’1,5% fino ad un massimo del 3% o del 4%, in base alle varie condizioni messe a punto dagli istituti bancari che lanciano queste offerte vantaggiose.

Alcuni italiani preferiscono rivolgersi direttamente all’INPDAP, per avere la possibilità di ottenere tassi di interesse più bassi e per poter usufruire eventualmente di una cessione del quinto.

Come ottenere subito i piccoli prestiti

Si potrebbe pensare che per ottenere questi prestiti ci si debba sottoporre ad una lunga trafila burocratica. In realtà non è affatto così, perché ultimamente si registra anche uno snellimento che riguarda le pratiche burocratiche da mettere a punto per ottenere somme che non superano i 3.000 euro.

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È importante però ricordarsi di possedere e di presentare alcuni documenti fondamentali.
Innanzitutto si deve presentare un documento d’identità, per attestare che colui che richiede il prestito abbia più di 18 anni.

Insieme alla carta d’identità va presentato il codice fiscale. I cittadini extracomunitari devono presentare anche il permesso di soggiorno. Poi ci sono dei documenti molto importanti dal punto di vista economico, che una società finanziaria o una banca disponibile a concedere un finanziamento tengono molto in considerazione.

Il lavoratore dipendente deve presentare l’ultima busta paga percepita. Il pensionato deve presentare il cedolino della pensione e il lavoratore autonomo può presentare la dichiarazione dei redditi e il modello F24.

Questi documenti sono molto importanti, perché servono anche a capire la situazione economica in generale di colui che richiede il prestito e le sue condizioni patrimoniali. In questo modo si potrà anche chiarire quanto sia possibile riuscire ad incidere con il pagamento delle rate mensili.

I documenti sono davvero ridotti all’essenziale e spesso in molti casi ci può essere la possibilità di fare una richiesta direttamente online, risparmiando tempo e fatica.

È sempre molto importante, prima di richiedere un prestito, prendere atto delle condizioni economiche che vengono richieste e dei tassi di interesse che verrebbero applicati, anche facendosi rilasciare un piccolo preventivo in base alle esigenze economiche individuali delle persone che hanno bisogno di richiedere un piccolo finanziamento.