Rimozione amianto. Geneco, impresa leader nella bonifica dell’amianto e nella realizzazione di nuove coperture civili e industriali, sta moltiplicando il proprio impegno sul territorio. L’obiettivo è quello di incentivare la rimozione del pericoloso materiale a ogni livello.

Rimozione amianto nasce BandoAmianto.it

“Per esempio, in collaborazione con altre aziende della filiera è nato BandoAmianto.it” ha spiegato il titolare dottor Leonardo Mormandi. “Si tratta di un’iniziativa privata per assicurare agli utenti registrati un incentivo del 25% sui costi per la bonifica e la sostituzione della vecchia copertura in amianto con una diversa”. La domanda dovrà essere presentata tra il 26 e il 30 marzo 2018.

Amianto, perché rimuoverlo

Prima di tutto Mormandi sottolinea i motivi per cui è necessario eliminare l’amianto. “Le sue minuscole fibre possono causare malattie mortali come asbestosi e mesotelioma” ha detto. “Per questo le normative chiedono alle aziende e privati di rimuoverlo qualora sia contenuto in tetti e coperture di edifici di ogni genere”. Ancora oggi infatti è presente in capannoni industriali, uffici, centri commerciali, residenze private e così via.
Finché il materiale è integro non crea problemi, quando invece per logorio del tempo o intemperie inizia a sgretolarsi le sue microscopiche fibre  diventano letali per la salute.

Bando Amianto

Bando Amianto è un’iniziativa espressamente pensata per i proprietari di edifici la cui copertura si estende su oltre 200 metri quadrati. E’ stato deciso infatti di incentivare particolarmente le Piccole e Medie Imprese, oltre ai privati. L’iniziativa vuole essere un aiuto concreto per chi ha la necessità di intervenire mettendosi così in regola con le normative. Smaltire l’amianto è un dovere ma richiede tempo e risorse. Troppo spesso ci si trova da soli ad affrontare questo impegno. Le aziende di filiera,  pertanto, attraverso il bando si schierano al fianco dei soggetti interessati in modo immediato e concreto.

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Criteri di assegnazione

Si è cercato di adottare le procedure più semplici e trasparenti possibile.  L’accettazione delle domande per esempio non dipende dall’ordine cronologico di presentazione. I lavori, invece, una volta assegnato l’incentivo, possono essere portati a termine entro dodici mesi. Le agevolazioni sono a fondo perduto. Infine gli interventi devono rientrare in progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza ambientale attraverso la rimozione dell’eternit.

Le procedure più nel concreto

Per seguire la procedura nel modo corretto è necessario rispettare gli step illustrati nel sito  www.bandoamianto.it. In primo luogo bisogna verificare se si gode dei requisiti per registrarsi. Possono chiedere l’incentivo, infatti, persone fisiche, enti e società proprietarie di immobili siti in Lombardia.  L’incentivo viene riconosciuto in base ad un punteggio assegnato secondo determinati criteri. Tra questi la metratura della copertura da smaltire, il numero di dipendenti, la destinazione d’uso dell’immobile. Determinanti anche gli anni di attività, le certificazioni, nonché l’eventuale attuazione di interventi contestuali di abbattimento delle emissioni inquinanti.

Cosa dice la legge

Al momento la normativa vigente non indica termini perentori entro i quali mettersi in regola, ma responsabilizza i proprietari degli immobili. Le normative impongono agli imprenditori l’obbligo di accertarsi della presenza di manufatti contenenti amianto per poi richiedere di valutare i rischi e agire di conseguenza (d.lgs 81/08).

Per informazioni

Per informazioni in merito alle modalità di accesso al bando, o per registrarsi sulla piattaforma, basta connettersi al sito www.bandoamianto.it o contattare il numero verde 800.629894.

E’ necessario affrettarsi perché il bando aprirà il 26 e chiuderà il 30 marzo.