Tablet alle scuole. Il candidato del centrosinistra Giorgio Gori parla di una semplice operazione d’immagine. “La Regione sta facendo una pessima figura”.

Gori: “Tablet alle scuole? Sono inutilizzabili”

Per il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia, Giorgio Gori, i tablet usati per il referendum regionale del 22 ottobre 2017 sono “inutilizzabili” nelle scuole. Lo ha scritto in una nota in merito alle voting machines acquistate dalla Regione per l’occasione, poi ricondizionate e, in parte, fornite alle scuole lombarde, tra cui anche quelle brianzole.

“Una pessima figura”

“Sui tablet alle scuole la Regione sta facendo una pessima figura – scrive Gori. Gli istituti fortunati che li hanno ricevuti li trovano scomodi e poco utili, perché pesanti, ingombranti e dotati di un sistema operativo open source che non tutti sanno come usare. Sono stati spesi 23 milioni di euro e Maroni aveva giustificato la spesa dicendo che sarebbero andati alle scuole. Io credo che sia stata solo un’operazione d’immagine, purtroppo fatta ai danni di studenti e professori. Dalla Regione davvero un brutto esempio.

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Il costo dei tablet

L’acquisto dei 24mila tablet che hanno svolto la funzione di voting machine è costato 23 milioni di euro. Una cifra giudicata eccessiva dalle opposizioni. Il presidente Roberto Maroni aveva risposto alle polemiche spiegando che l’acquisto dei dispositivi era “un investimento, non una spesa”. I tablet infatti sarebbero rimasti in dotazione alle scuole come strumento didattico.

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