Bollo auto 2020, arrivano alcune novità. Il cambiamento più importante rispetto al passato riguarda le modalità di pagamento. Il nuovo anno si è portato in dote il sistema PagoPa (introdotto in realtà già all’inizio del 2019 per altri pagamenti). In sostanza il vecchio bollettino Rav è andato in pensione e per pagare il bollo auto si deve necessariamente passare dalla piattaforma dei pagamenti alla pubblica amministrazione realizzata da Agid (Agenzia per l’Italia Digitale).
Attenzione: PagoPa è un circuito alla quale aderiscono i prestatori di servizi di pagamento in favore dei contribuenti, i privati quindi non devono accedere personalmente alla piattaforma.

Bollo auto 2020, che cosa cambia

Di conseguenza per il singolo privato che deve pagare il bollo auto non cambia molto. Il bollo potrà sempre essere pagato tramite le Poste, i tabaccai, le delegazioni Aci, le agenzie di pratiche auto abilitate, le banche (sia allo sportello del bancomat che tramite home banking per gli istituti convenzionati) e alcune app di pagamento come Bancomat Pay, Satispay e Telepass Pay.
Con la finanziaria 2019 si cerca anche di dare una spallata all’evasione: le banche dati di Aci e Pra (Pubblico Registro Automobilistico) potranno dunque essere incrociate per andare e scoprire chi non ha effettuato il pagamento del bollo auto. L’obiettivo è proprio andare a scovare con maggiore facilità chi non salda il suo debito inerente alla tassa automobilistica e stanare le auto fantasma.

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E che cosa non viene modificato

Ciò che non cambia sono i termini di pagamento: per il primo bollo è fissato nell’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. E in ogni caso, il mese di immatricolazione deve essere pagato per intero, anche nel caso limite dell’immatricolazione avvenuta l’ultimo giorno del mese. Per i bolli successivi al primo il termine di pagamento della tassa è fissato invece nell’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Attenzione: per ultimo giorno di pagamento si intende l’ultimo giorno utile al pagamento. Se, quindi, l’ultimo giorno è festivo, il termine è prorogato al primo giorno feriale successivo.

Le auto usate

Occhio alle auto usate, sia acquistate da private che da rivenditori autorizzati: se l’auto acquistata usata è coperta da bollo in corso di validità, il primo pagamento da parte dell’acquirente deve essere effettuato alla scadenza del bollo in corso, con versamento da eseguire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Infine chiudiamo ricordando che il bollo auto viene calcolato in base alla potenza del veicolo espressa in Kilowatt (kW), riportata sul libretto di circolazione. Questa aumenta per le auto con classe di emissione più vecchia.