Nuova Aria in Regione. Il Pirellone ha infatti approvato questa mattina la fusione tra l’Agenzia regionale centrale acquisti, Lombardia informatica e Infrastrutture lombarde. Azienda regionale per l’innovazione e gli acquisti, Aria appunto, il nome della nuova realtà.

Superholding

La nuova “superholding”, Aria, muoverà quasi 10 miliardi di euro l’anno in gare pubbliche e avrà 600 dipendenti con un risparmio preventivato per le casse pubbliche di quasi 2 miliardi nei prossimi tre anni. Con l’approvazione di questa legge viene di fatto dato un colpo di spugna alle tra partecipate che avevano caratterizzato l’epoca di Roberto Formigoni alla guida di Regione Lombardia. Il documento è stato presentato in Aula dal vicepresidente del Consiglio regionale Francesca Brianza della Lega ed è stato approvato quest con 45 voti a favore, 28 astenuti e uno contrario.

Il dibattito in Aula

In chiaroscuro il giudizio dell’opposizione. “Bene questa novità – ha osservato Niccolò Carretta di Lombardi civici europeisti – perché troppe partecipate non funzionavano ed erano balzate agli onori delle cronache per le vicende giudiziarie più che per i risultati conseguiti. Manca però un piano industriale con uno sbellimento della struttura e il taglio dei rami sacchi”. Decisamente più critico Marco Fumagalli del Movimento 5 Stelle: “La fusione è una scelta sbagliata. In ogni caso bisognava avere chiara una mission. Invece ci sembra che in questo caso tutto cambia perché tutto resti come prima, con il rischio di trovarci sempre davanti a un carrozzone”. Più o meno sulla linea di pensiero Michele Usuelli di +Europa: “Secondo noi le partecipate in generale sono inutili e dannose. Con questa fusione ci viene chiesto di firmare una cambiale in bianco: poco infatti sappiamo su assunzioni e bilancio. Il rischio è che così venga prolungata l’agonia delle partecipate”. Aperture invece dal Pd. “Non è detto che le partecipate non debbano esistere – ha osservato Pietro Bussolati – In Lombardia ce ne sono di valide. Saremo però a fianco dei lavoratori, lo saremo nel presidiare questo percorso perché non c’è traccia di un piano strategico né dei vantaggi”.

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Plauso dalla maggioranza

A favore del progetto di legge la maggioranza con Silvia Sardone del Gruppo Misto: “In commissione è stato fatto un lavoro proficuo e condiviso. Avremo un solo Consiglio di amministrazione, se per qualcuno non è abbastanza, per me è già qualcosa”. Plauso anche da Gianmarco Senna della Lega: “E’ stato fatto un lavoro veloce per un’opera di razionalizzazione importante. E i sindacati erano d’accordo, non capita spesso”. Via libera anche da Paolo Franco di Forza Italia: “E’ importante l’azione che queste società fanno per gli enti locali. Importante sarà discutere e affrontare insieme il piano industriale. Ad ogni modo saremo sempre al fianco della Giunta per razionalizzazioni fatte in questo modo”.

Il commento dell’assessore

“Abbiamo una responsabilità nei confronti dei lombardi – ha commentato l’assessore Davide Carlo Caparini – Noi diamo le linee guida, ma l’amministrazione e la gestione spetta ad altri. Ad esempio il piano industriale ha una titolarità diversa che non è in capo alla Giunta”.