“Biglietto unico, più tutele per i pendolari dei treni”. In prima linea Gigi Ponti, serve l’armonizzazione dei sistemi di trasporto milanese (Atm) e regionale (Trenord).

Biglietto unico a Milano e in Brianza

Nelle province di Milano e Monza Brianza è stato introdotto il biglietto unico integrato. Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione Trasporti, spiega di cosa si tratta.

“Il biglietto unico integrato è una rivoluzione amica dei cittadini e coinvolge 4,2 milioni di persone che possono usare un unico biglietto o abbonamento per spostarsi con qualsiasi mezzo pubblico, autobus, treno, metrò, su tutta l’area metropolitana di Milano e la provincia di Monza e Brianza. Per tutte le fasce esterne alla città di Milano i costi sono in riduzione, in alcuni casi anche in modo importante: un cittadino di Monza che si abbona risparmia più di 100 euro l’anno rispetto alle formule precedenti. E a Milano gli abbonamenti rimangono uguali, con la possibilità di raggiungere Sesto, Rho e altre città della prima fascia. Per ottenerlo il Pd ha dovuto combattere contro le resistenze degli altri partiti”.

Non è, tuttavia, una riforma senza ombre, secondo Ponti.

“Con una decisione assurda, Regione Lombardia ha cancellato la possibilità di mantenere i biglietti solo ferroviari. Così, chi usa solo i treni di Trenord si trova costretto a comprare biglietti o abbonamenti integrati che ovviamente costano fino al 40% in più. Attendiamo che nei prossimi giorni si azzeri il provvedimento con l’introduzione dei bonus che ripianino lo svantaggio economico per i soli abbonati del treno. Ora, infatti, l’assessore regionale leghista Claudia Terzi dice che ci saranno sconti per alleviare i rincari, ma allora non capiamo perché non lasciare validi i titoli ferroviari”.

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“Servono nuovi investimenti”

Ora, dunque, “serve l’armonizzazione dei sistemi di trasporto milanese (Atm) e regionale (Trenord) e servono nuovi investimenti su ferro nei nodi strategici. I soldi ci sono, ma manca la capacità della Regione di fare regia tra gli enti locali, così i progetti non sono chiari e si perdono occasioni. La Giunta lombarda vanta spesso risultati straordinari in diversi campi, ma sul trasporto pubblico siamo indietro. I treni assegnati da Fs a Trenord sono vecchi e fatiscenti. Inoltre, c’è una governance condivisa tra i due partner che non funziona. Con il nuovo Governo ci auguriamo una rinnovata azione a tutela dei pendolari, ma temo un immobilismo a livello regionale che si protrae da tanti anni”, conclude Ponti.