Rubrica “Il governatore risponde”: per inviare le vostre domande al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana scrivete a ilgovernatorerisponde@netweek.it.

La domanda di questa settimana

Gentile presidente, io e mia moglie siamo una coppia giovane in attesa del nostro primo figlio: ci terremmo tanto a potergli dare da subito tutto ciò di cui avrà bisogno, però io ho un lavoro precario e lei è disoccupata, non abbiamo molte risorse e ci spaventano le spese da affrontare. Non sarebbe possibile prevedere un aiuto, economico o di altro tipo, che ci consenta almeno di avviare con serenità il nostro progetto di vita senza dover temere di non poter far fronte alle necessità che seguiranno il lieto evento? Grazie e buon anno.
Matteo – Pavia

Il governatore risponde

Caro Matteo, tra le priorità dell’azione della mia Giunta c’è il sostegno alle famiglie in difficoltà, come si può verificare dalle misure pubblicate sul sito di Regione Lombardia. In particolare, il 26 novembre dello scorso anno abbiamo approvato una delibera che stanzia oltre 5,4 milioni di euro per il “Bonus Famiglia 2019”, mettendo a disposizione un contributo di 1.500 euro per i nuclei familiari in condizioni certificate di fragilità, in cui la donna si trovi in stato di gravidanza, o in caso di adozione. Nell’eventualità di gravidanze o adozioni gemellari, sarà possibile ricevere un contributo moltiplicato per il numero dei figli. La misura sperimentale resterà attiva fino al 30 giugno 2019, poi procederemo a una revisione della stessa nell’ambito del processo di aggiornamento della legge regionale n. 23/99 in materia di Politiche per la famiglia.
I requisiti di accesso prevedono un valore Isee non superiore a 22.000 euro e residenza continuativa in Lombardia per almeno 5 anni; le famiglie devono trovarsi in uno stato di “vulnerabilità”. Per incrementare la platea dei beneficiari ed evitare sovrapposizioni, abbiamo previsto l’alternatività della misura rispetto ad analoghe iniziative comunali e statali. La domanda di contributo potrà essere presentata a partire da quando la gravidanza risulta documentabile, sulla piattaforma informativa Bandi online (www.bandi.servizirl.it), dalle ore 10 del 16 gennaio. Le richieste dovranno essere presentate previa registrazione o autenticazione attraverso il Sistema pubblico di identità digitale (Spid) o la Carta nazionale/regionale dei servizi (Cns, Crs), corredate dalla scheda di avvenuto colloquio per la valutazione dello stato di vulnerabilità.
Abbiamo riproposto questa misura, scegliendo la via sperimentale poiché nei prossimi mesi attiveremo i lavori per la revisione della l.r. 23/99, in materia di Politiche per la famiglia, che ha il fine di rendere organiche e strutturali le iniziative che hanno riscosso particolare successo e che sono state apprezzate per efficacia e concretezza. Questa insieme alle altre iniziative adottate, come l’azzeramento delle rette per gli asili nido o quelle per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, mi auguro possano dare sollievo alla vostra situazione e consentirvi di affrontare con più serenità il futuro della vostra famiglia.