Centri per l’impiego, approvata nuova legge. Il via libera al progetto di legge (pdl) è arrivato non senza polemiche (QUI LA MANIFESTAZIONE DEI SINDACATI SOTTO IL PIRELLONE) oggi pomeriggio in Consiglio regionale. Il pdl è passato con il voto favorevole di 47 consiglieri, 29 invece i voti contrari. Si tratta del primo pdl di questa undicesima legislatura guidata da Attilio  Fontana.

Centri per l’impiego, cosa cambia

La proposta di legge è stata presentata dal presidente della commissione attività produttive, Gian  Marco  Senna (Lega): “La Regione riconoscerà e valorizzerà il modello organizzativo sul territorio, coinvolgendo le Province perché siamo convinti che possano svolgere alcune funzioni gestionali in modo più efficace. La Regione manterrà un ruolo di regia, di indirizzo e di coordinamento per l’attività dei centri per l’impiego”.

La situazione attuale

Attualmente i centri d’impiego sono dislocati in 63 sedi e vedono impegnati 750 lavoratori. In dieci Province della Regione i centri sono ubicati nelle stesse sedi amministrative, nella città metropolitana e nella Provincia di Monza Brianza sono sotto la gestione dell’Afol, l’Agenzia per la formazione lavoro. Il personale rimarrà in capo alle Province e alla stessa Afol. Con la nuova legge non sono dunque previsti trasferimenti sotto la competenza della Regione.

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L’intervento dell’assessore

“L’obiettivo è recepire le indicazioni del Governo e del Ministero del Lavoro”, ha osservato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania  Rizzoli. “Ma vogliamo andare oltre, restituendo dignità e un ruolo alle Province e e ai Centri d’impiego, salvaguardando il servizio offerto ai cittadini e i posti di lavoro dei dipendenti dei centri. In questa direzione, lavoreremo per la formazione del personale, collaborando con il Ministero e mirando al rafforzamento dei centri d’impiego”.

La protesta dei lavoratori e la bocciatura dell’opposizione

I lavoratori dei centri hanno manifestato davanti al Pirellone e una loro delegazione ha assistito rumoreggiando in Aula e ha poi avuto un confronto con i capigruppo di maggioranza e opposizione. La discussione in Aula è stata accesa con l’opposizione (Pd e Movimento 5 Stelle) a invocare ulteriori interventi dell’assessore e della Giunta e il “diritto” a chiedere chiarimenti. Più in generale, la nuova legge è stata stroncata dal Pd. “Questa legge non è all’altezza delle aspettative, non sono state previste delle risorse da destinare a questi centri. Senza contare che non ci sarà la regionalizzazione dei dipendenti”, ha osservato il capogruppo del Pd Fabio  Pizzul.