In stazione a Lissone i disabili possono fermarsi solo mezz’ora, solo 15 minuti invece in altre zone della città. Questo quanto apparso su alcuni cartelli stradali posizionati sugli stalli destinati alle auto dei portatori di handicap.

Disco orario anche per i disabili

Segnaletica che – ovviamente – ha fatto storcere il naso ai familiari e a chi deve già fare i conti con una mobilità ridotta e con le tante barriere architettoniche presenti nei luoghi pubblici.

Lo trovo davvero assurdo, questa Amministrazione non capisce le difficoltà di chi deve muoversi con un disabile – ha tuonato Felicia Scaffidi, vicepresidente di Fratelli d’Italia e mamma di un dolcissimo bimbo con la sindrome di Cornelia de Lange – Però la cosa che più mi turba sono i commenti delle persone favorevoli alla sosta da 15 minuti per un disabile, darei a loro la disabilità solo per un giorno.

Una scelta che però «cozza» con quanto previsto dal Codice della strada. L’articolo 188, infatti, al comma 3 prevede che «i veicoli al servizio di persone invalide autorizzate non sono tenuti all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo, se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato (a disco orario, Ndr)».

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La lissonese Scaffidi, da sempre, è impegnata in una “lotta senza quartiere” per difendere i diritti delle persone con disabilità e per una maggiore attenzione nei confronti dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

La segnaletica sarebbe stata posizionata, stando a fonti del Comando della Polizia locale, per garantire la «sosta veloce» agli accompagnatori di persone disabili in stazione. Gli stalli di sosta lunga, infatti, sono presenti sia nel parcheggio di scambio di via Guidoni che tra gli stalli di piazzale Padania e via Agostoni.

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