Doppio riconoscimento a Roma per Alessandro Corbetta. Premiato il suo impegno politico per i malati tumorali nell’Intergruppo regionale.

Doppio riconoscimento per Corbetta

Doppio, prestigioso riconoscimento, giovedì scorso, 21 novembre, per il consigliere regionale della Lega  di Besana Brianza Alessandro Corbetta. A Roma, alla Camera dei Deputati gli sono stati   conferiti due premi  “Cancer Policy Award”, uno da parte di un’apposita giuria e l’altro dalle associazioni . Ricordiamo che Corbetta, dall’inizio della legislatura in Regione presiede l’Intergruppo consiliare per la tutela dei malati tumorali.

“Ringrazio la Giuria del Cancer Policy Award e le associazioni per avermi insignito di questi prestigiosi riconoscimenti – ha afferma Corbetta, che ha poi proseguito – I premi vanno idealmente a tutti i membri dell’Intergruppo consiliare lombardo sia per il lavoro di ascolto che di preparazione di importanti documenti, poi approvati dal Consiglio regionale, che vanno nella direzione del potenziamento della presa in carico dei pazienti oncologici e del miglioramento complessivo del sistema sanitario”.

“Un grazie ad Anna Mancuso”

“Rivolgo poi un ulteriore e doveroso ringraziamento alla presidente di Salute Donna Onlus, Anna Maria Mancuso, che ha promosso, già nella scorsa consiliatura regionale, la realizzazione dell’Intergruppo lombardo e con cui ho collaborato nelle molteplici iniziative e progetti portati avanti in Regione Lombardia”.

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La consegna del riconoscimento

“Il Cancer Policy Award – ha continuato il consigliere regionale della Lega – rappresenta per me uno sprone a continuare in questa direzione, lavorando affinché politica e associazioni si raffrontino in maniera costante sulle tematiche relative alla presa in cura del paziente oncologico”.

“Dai dati che emergono – ha concluso  – possiamo dirci soddisfatti del sistema di cure presente in Lombardia, i cui parametri sono più alti rispetto alla media delle altre Regioni. Questo però deve stimolarci ancora maggiormente a ricercare e raggiungere l’eccellenza e ad esportare i nostri livelli di cura nelle altre Regioni in modo da limitare più possibile la mobilità sanitaria e migliorare i livelli di cure in tutto il Paese”.

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