Elezioni regionali, Federica Colombo, candidata nella lista “Gori Presidente” incontra i cittadini. L’appuntamento è in programma questa sera (giovedì), alle 20.30, nella biblioteca di Triuggio.

Candidata alle Regionali

«Mi piacerebbe aprire un confronto con il territorio, per questo mi candido». Un passo importante per l’ex assessore Federica Colombo, da sempre appassionata di politica, candidata alle Regionali nella lista civica «Gori Presidente». «Il mio nome è arrivato in modo inaspettato dal territorio e dalla segreteria del candidato Giorgio Gori – confessa Colombo, che ha militato nel centrodestra, schieramento in cui non si riconosce più – Ho accettato di impegnarmi per le elezioni regionali e ringrazio chi ha pensato al mio impegno civile. Una decisione mossa dalla passione di sempre, di chi non vuole arrendersi alle difficoltà, di chi non vuole accettare gli slogan e crede che a fare la differenza siano sempre le persone. Di chi non accetta le lamentele di coscienze dormienti, senza provare, anche nel piccolo, a spendersi senza mai mollare».

Da dove partire, dunque?

«Dal territorio. Mi piacerebbe tornare a una partecipazione attiva» aggiunge Colombo. Da chi? «Dalla mia comunità, con la quale ho già avuto l’onore e il piacere di lavorare». Da cosa? «Dal confronto aperto e dalla condivisione da tradurre in veri progetti e startup. Dalla cultura, vero cibo per la mente, dalla formazione, chi non si forma, si ferma. Dall’orientamento per i giovani, estremamente importante ma ancora oggi non in grado di svolgere una funzione efficace ed efficiente. Chi crede nell’impegno civile-politico in tutte le sue forme è mosso da valori, da credo, da idee che vanno oltre se stesso. Inutili coloro che si ritrovano seduti nelle istituzioni senza una propria anima, senza la consapevolezza di dove siedono, senza una vision e una mission. E’ finito anche questo tempo o quanto meno facciamo in modo, scegliendo, di dare uno stop a tutto questo. In questi anni di silenzio politico ho riscoperto l’importanza dell’ascolto, dell’osservazione attenta e critica».

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Programmi, persone, obiettivi, i tre punti cardine

«Va data una visione più ampia delle professioni. Ci deve essere un maggiore rapporto tra le esigenze imprenditoriali e le proprie attitudini professionali, tra scuole e territorio. Credo che anche in questo la Regione si possa spendere. Personalmente credo in un cambio di passo per la nostra Lombardia. A un’ordinaria amministrazione si affiancano sfide impegnative, stimolanti, di più ampio respiro, che rappresentano la visione futura della nostra Regione. Questa visione va tradotta in fatti concreti, con coraggio e serietà, senza la paura di risultare impopolari. Con entusiasmo e impegno desidero intraprendere questo cammino con tutti voi».