«La scelta di puntare su Massimiliano Salini è una mossa d’attacco, non di difesa. E’ la dimostrazione che vogliamo rilanciare il partito seguendo il modello lombardo».

Il vice presidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, condivide senza riserve la nomina a coordinatore regionale di Forza Italia dell’europarlamentare. Ma nomina di Salini basterà per curare i mal di pancia e frenare tentativi di dare vita a nuove formazioni come sembra voler fare Giovanni Toti, anche in Lombardia?

Fabrizio Sala a tutto campo

«Se il percorso di Toti è all’interno del partito è un conto, se è al di fuori il discorso è diverso. Forza Italia è in un periodo di rivoluzione, se Toti insegue obiettivi personali non c’è spazio».

Il vice presidente di Regione Lombardia e coordinatore provinciale di Forza Italia Monza e Brianza parla poi di elezioni Europee (dove il partito è andato sotto il 10%) e Amministrative.

«Alle Europee abbiamo toccato un punto basso per diversi motivi, in primis per la mancanza di contenuti. Era facile mandare a quel paese l’Europa, ma poi andare a Bruxelles e trattare per portare a casa qualcosa per l’Italia diventa molto, molto più difficile».

Alle Amministrative Forza Italia è andata meglio.

«Dimostra, come dicevo prima, che abbiamo lavorato bene sul territorio. Il partito deve ripartire proprio dal territorio”.

Nell’intervista su Giornale di Monza, Giornale di Vimercate, Giornale di Carate, Giornale di Seregno e Giornale di Desio, in edicola da martedì, Sala parla anche dei casi spinosi di Giussano, Besana Brianza, Bovisio Masciago, Concorezzo e delle sconfitte al ballottaggio di Muggiò e di Paderno Dugnano, oltre ai possibili riflessi sulle future nomine in Provincia.