A Seregno un’espressione fuori microfono in Consiglio comunale scatena la polemica fra minoranza e maggioranza. E’ stata pronunciata dal presidente, Pietro Amati, nei confronti del capogruppo di Forza Italia, Ilaria Cerqua.

Scintille fra maggioranza e minoranza

Ancora scintille fra maggioranza e minoranza. Il motivo? Una frase fuori microfono pronunciata dal presidente del Consiglio, Pietro Amati, durante un intervento del capogruppo di Forza Italia, Ilaria Cerqua, nella seduta del 29 gennaio scorso.

La frase “incriminata” del presidente

Qualcuno di non identificato, forse il sindaco Alberto Rossi, afferma “Avrà finito il tempo, immagino…” e il presidente Amati si lascia scappare questo commento: “Ne ha dieci, purtroppo…”, con riferimento ai minuti a disposizione del consigliere come prevede il regolamento.

Benzina sul fuoco delle polemiche

Benzina sul fuoco dopo le roventi polemiche delle scorse settimane e nella seduta del 14 febbraio, quando Lega e Noi per Seregno per protesta contro la maggioranza avevano abbandonato l’aula. Invece Forza Italia era rimasta in assise per discutere le delibere propedeutiche al bilancio. Proprio questa sera, giovedì, è convocato il Consiglio che dovrà discutere le espressioni “colorite” pronunciate nelle scorse settimane in aula dal sindaco e dall’assessore William Viganò, che aveva definito Ilaria Cerqua una “verginella addolorata”.

L’intervento del consigliere Cerqua di Forza Italia

“Che il presidente non brilli per imparzialità non è una novità – commenta in merito la capogruppo Ilaria Cerqua – Peraltro sono stupita visto che durante l’intervento sono stata interrotta diverse volte con brusii e fuori microfono dai banchi della Giunta e dalla maggioranza, come aveva riconosciuto lo stesso presidente Amati che mi aveva interrotto”.

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La replica del presidente del Consiglio Amati

“Le frasi decontestualizzate e rese asettiche perdono molto del loro senso – replica Pietro Amati, presidente del Consiglio – Questa espressione, per esempio, accompagnata da un tono piuttosto che  da un altro, potrebbe, e non paradossalmente, avere proprio un senso opposto. Ma non voglio spendere altre parole perché l’ironia non mi sembra sia più da apprezzarsi. Per l’espressione in sé comunque mi scuso, ricordando tuttavia che proprio alla consigliera Cerqua ho concesso, più che ad altri, la facoltà di eccedere oltre il tempo regolamentare proprio per consentirle la piena espressione del pensiero”.