“Se ci sei, batti un colpo”. Siluro di Giorgio Gori ad Attilio Fontana. Il candidato del Centrosinistra l’ha lanciato questa mattina durante la sua visita alla “Blueit” di via Borgazzi. Con lui c’era anche il ministro Carlo Calenda.

Attacco alla Lega

Il titolare allo Sviluppo economico ha attaccato la Lega e il suo leader, Matteo Salvini: “Le loro uscite sono ai limiti della Costituzione. Per non parlare dei loro programmi economici: vorrebbero uscire dall’euro, ma porterebbero l’Italia sull’orlo del baratro. Salvini fa promesse ai lavoratori delle aziende in crisi, ma poi non si fa più sentire con nessuno”.

Fiducia crescente

Per la seconda volta nel giro di poche settimane, Gori è arrivato a Monza. “Sento fiducia crescente, c’è entusiasmo, ancor di più di quando abbiamo iniziato questo tour. Puntiamo molto a questo confronto con le imprese del territorio: il nostro programma segue molti degli spunti del Governo nazionale. Puntiamo su qualità, formazione e innovazione. E naturalmente siamo attenti alle sollecitazioni e alle richieste che ci arrivano ogni volta dalle singole aziende”.

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Il siluro a Fontana e l’appello alla Sinistra

“Non ha detto una cosa sua in queste settimane, se non scimmiottare gli slogan di Salvini. Tutt’altra cosa di quello che sarebbe stato Maroni. La Lombardia rischia di avere un presidente non altezza e la nostra regione non può permettersi fare due passi indietro”.

Ma non solo. Gori ha lanciato anche una sorta di appello a “Liberi e Uguali” e ai suoi elettori. “Rischiano di fare un grande regalo alla destra, votare il loro candidato (Onorio Rosati) sarebbe un gesto autolesionistico”.