Il Consiglio regionale invita il presidente ad aiutare le edicole contro la crisi dell’editoria. Primo firmatario dell’ordine del giorno il consigliere monzese Federico Romani (FI).

Il Consiglio regionale in aiuto delle edicole

Un ordine del giorno adottato in sede di approvazione del Bilancio regionale, nella tarda mattinata di oggi, martedì 17 dicembre, invita il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, ad inserire nel Bilancio di previsione finanziario per gli anni 2020-2021 e 2022, “il sostegno all’innovazione della rete delle edicole con misure che tengano conto del mutato contesto socio economico nel quale si trovano ad operare gli esercizi di distribuzione di libri, giornali, riviste e periodici, con l’utilizzo anche di risorse statali inerenti la Web Tax”.

Federico Romani, consigliere regionale di Forza Italia

Primo firmatario dell’ordine del giorno, approvato dall’Aula, è il consigliere monzese di Forza Italia Federico Romani. L’esponente azzurro con consiglieri di altre forze politiche, in realtà chiedeva qualcosa di più. L’invito era infatti così formulato: “ad inserire nel Bilancio di previsione finanziario per gli anni 2020-20121-2022 il rifinanziamento del bando ‘Voltapagina’ secondo i criteri già approvati dalla deliberazione del 18 settembre 2015”. In pratica si invitava il presidente Fontana a stanziare un milione di euro, quanto era già stato messo a bilancio  quattro anni fa per edicole e librerie.

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In questa nuova formulazione non ci sono cifre, c’è solo un invito. La speranza degli edicolanti e di chi lavora nel settore dell’editoria è però che questo invito venga accolto. Anche perché, come ricordavano Romani e altri nell’ordine del giorno poi approvato dall’Aula (sia pur con la modifica di cui abbiamo detto) “le realtà editoriali locali costituiscono, per volumi e diffusione, una infrastruttura fondamentale per l’informazione regionale; il settore della distribuzione dei libri e della stampa deve oggi ripensarsi e razionalizzarsi soprattutto per il profondo cambiamento introdotto dalla crescente diffusione e concorrenzialità rappresentata dal canale di vendita digitale dei prodotti editoriali, così come per la crisi generalizzata dei modelli organizzativi orientati a sostenere reti mono-prodotto, crisi che impone un riposizionamento e un allargamento dell’offerta di prodotti e, soprattutto, dei servizi offerti”.

Per mettere in atto tutto questo in un momento di crisi però servono i  fondi…

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