Sono state commemorate e ricordate ieri, giovedì 2 maggio, nel giorno del quinto anniversario del massacro di Odessa, le vittime della barbarie filonazista ucraina perpetrata il 2 maggio 2014 al palazzo dei  Sindacati della città ubicata sul Mar Nero.

Il sindaco di Ceriano Laghetto commemora i Martiri di Odessa

La cerimonia in ricordo del massacro di Odessa si è tenuta nell’omonima piazza intitolata a Ceriano Laghetto dal sindaco Dante Cattaneo. Una piazza in cui da quattro anni si staglia un monumento disegnato dallo scrittore Nicolai Lilin in ricordo dei troppi che hanno  dato la vita manifestando pacificamente contro la deriva nazista pro  Maidan che in quel periodo prendeva sempre maggior piede nel Paese.

La piazza era stata così rinominata sia per ricordare il terribile massacro di cittadini ebrei avvenuto nella città dell’attuale Ucraina tra il 22 e il 24 ottobre 1941, quando un numero compreso tra 25 mila e 34 mila ebrei vennero uccisi o bruciati vivi per rappresaglia dalle forze di occupazione rumene e tedesche, sia il ben più recente episodio  del 2 maggio 2014, quando nella città portuale del Mar Nero, hanno perso  la vita diverse decine di persone, secondo alcune stime oltre 300,  manifestanti filorussi disarmati, che si erano rifugiate nel Palazzo del  sindacato per sfuggire agli scontri con i sostenitori governativi.

Le parole di Dante Cattaneo

«Ancora oggi, a cinque anni di distanza, anni di terribile silenzio, quando leggiamo le parole dei sopravvissuti, rimaniamo sgomenti. “Le brutalità ed il terrore di quel giorno dovevano essere una lezione per qualunque oppositore” ha detto una donna. Eppure i media e le autorità europee hanno completamente dimenticato, nessuno in questi giorni ha ricordato le vittime, nessuna presa di posizione, nessuna voce di conforto a chi ha subito delle perdite, nessuna richiesta di giustizia».