Insulti sui social e commenti sgradevoli che potrebbero costare caro (oltre 210mila euro) a tre lissonesi. Il sindaco di Lissone Concetta Monguzzi e parte della Giunta hanno deciso di passare alle carte bollate, chiedendo i danni d’immagine per alcune frasi apparse le scorse settimane sui social network.

Insulti sui social: il fatto

Il fatto, risalente allo scorso 28 settembre, riguarderebbe alcuni commenti ritenuti diffamatori nei confronti del primo cittadino e ai membri dell’Esecutivo. I commenti, da parte di tre cittadini e poi cancellati dagli amministratori, sarebbero apparsi in calce a un post del capogruppo di Forza Italia Daniele Fossati sulla sua pagina Facebook .

Le frasi sotto accusa sarebbero apparse dopo la bocciature da parte della maggioranza di Centrosinistra di una mozione delle minoranze sull’aumento del numero di cestini per i rifiuti in alcune zone della città.

La posizione della Lega Nord

Dura, sul caso, la posizione del gruppo consiliare della Lega Nord che non le ha mandate a dire e, anzi, ha rincarato la dose con il capogruppo Fabio Meroni.

Durante la campagna elettorale sono stato anche accusato pubblicamente sui social di mazzette. Ho ancora la copia di quel commento (poi prontamente cancellato dall’autore stesso, Ndr) pubblicato dopo un post dell’attuale consigliere comunale di maggioranza Francesco Pezzoli.

L’ex primo cittadino leghista ha poi tenuto a precisare come, in passato, tutte le minoranze siano state costantemente prese di mira da chi oggi governa la città.

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