“Lombardia a rischio, Regione faccia censimento delle infrastrutture”. Lo chiede il consigliere della Lega Alessandro Corbetta.

Via ai controlli dopo il crollo del ponte Morandi a Genova

Il crollo del ponte Morandi a Genova ha fatto salire l’attenzione sulla sicurezza delle infrastrutture in tutta Italia, anche in Brianza e in Lombardia. Tanti i politici e amministratori che hanno voluto dire la loro. Il consigliere regionale della Lega Alessandro Corbetta, a differenza di altri che lo hanno fatto anche senza averne le competenze, non vuole esprimere giudizi. Chiede più semplicemente di fare un censimento delle infrastrutture lombarde, non solo dei ponti, perché non si ripetano tragedia come quella di Annone, dove crollò un cavalcavia sulla Statale 36 o di Pioltello, dove fu il deragliamento di un treno a provocare morti e feriti.

“Lavoriamo per scongiurare altre vittime”

Alessandro Corbetta, consigliere regionale della Lega

“È forte lo sgomento, la rabbia e il dolore a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova. In un Paese civile non si può morire così e non si può aver paura ad attraversare un ponte o a prendere il treno”. È quanto commenta il consigliere regionale leghista Alessandro Corbetta.

“Ora più che mai – continua Corbetta – è necessario lavorare per scongiurare altre vittime. In Lombardia negli anni scorsi abbiamo contato i morti dopo il crollo del cavalcavia di Annone sulla SS36 e il disastro ferroviario di Pioltello. Anche in questi casi con una manutenzione adeguata non ci sarebbero state vite spezzate”.

Il consigliere regionale della Lega precisa poi che “ci sono altre situazioni critiche in tutto il territorio lombardo, basti vedere la chiusura del ponte ferroviario in via Fulvio Testi a Milano o le polemiche sui ponti della Milano – Meda proprio degli ultimi giorni. Per questo è tempo di agire con ancora più forza rispetto a quanto fatto fino ad ora”.

“La Regione faccia censimento delle infrastrutture”

A questo punto Corbetta formalizza la proposta: “Regione Lombardia – spiega Corbetta – deve mappare e censire tutte le infrastrutture presenti sul nostro territorio: serve un quadro esaustivo e certificato sulle competenze circa la sicurezza di queste opere, sullo stato di manutenzione e su chi è deputato a controllare, in modo che poi Regione possa fare le proprie valutazioni e comportarsi di conseguenza con gli enti gestori, elaborando anche una strategia per rinnovare completamente le opere più vetuste o costruite con materiali non idonei. Dobbiamo poi valutare la possibilità tecnica di eseguire dei controlli diretti sulle infrastrutture esistenti nel caso la Regione lo ritenga opportuno. Nelle prossime settimane – annuncia infine il consigliere della Lega – lavorerò su una proposta che vada in questa direzione: la sicurezza di cittadini, pendolari e lavoratori deve avere la massima priorità”.