“Manca strategia industriale fra aziende pubbliche brianzole”. Il grido d’allarme del consigliere regionale pentastellato di Brugherio Marco Fumagalli dopo quanto accaduto con la vicenda AeB-A2A e altre questioni passate.

“Manca strategia industriale nel pubblico”

“La Brianza – sottolinea Fumagalli – da luogo di nascita di municipalizzate gloriose è diventata terra di conquista e sta svendendo le sue aziende a grossi società quotate in borsa. Non si è saputo e non si è voluto valorizzare ciò che avevamo. Invece di vendere il 30% di Gelsia Ambiente ad A2A, si sarebbe dovuta creare una sinergia con Cem Ambiente per cercare di gestire l’appalto sui rifiuti di Monza tramite società in house”.

Detto questo,  l’esponente regionale del Movimento 5 Stelle plaude al consigliere comunale di opposizione di Seregno Tiziano Mariani: “È una fortuna l’aver trovato politici in grado di rialzare la testa, così come ha fatto  Mariani sulla vicenda AeB – A2A”.

Poi Fumagalli ricorda che “il fatto che si voleva fare la fusione tra la società Bea e Cem, solo per salvare l’inceneritore di Bea, ha dell’incredibile. Perché non si è potuto condividere un percorso comune che portasse ad una grande realtà brianzola per l’igiene urbana con una sinergia tra Gelsia e Cem? Perché la politica brianzola deve essere succube delle vicende altrui?

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“L’aggregazione provinciale effettuata con Brianzacque, è stata pagata a caro prezzo ai cugini milanesi di Cap Holding. Per di più, A2A insidia i rami dei rifiuti e dell’energia così come Water Alliance assedia BrianzAcque. Ma è possibile che in Brianza non si riesca a fare un minimo di strategia industriale tra le aziende pubbliche?”

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