In apertura dei lavori la commemorazione della funzionaria della Regione Angela Zerilli, che ha perso la vita nel crollo del Ponte Morandi a Genova. All’ordine del giorno anche una mozione sulla situazione della Milano Meda.

 Martedì in Consiglio regionale si parla anche della Milano Meda 

Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi martedì 11 settembre. Il Presidente Alessandro Fermi ha convocato la seduta, dedicata gli atti di indirizzo, dalle ore 10 alle ore 19.

L’ordine del giorno prevede anche la discussione di diverse mozioni. Tra queste anche quella di Massimo De Rosa, Movimento 5 Stelle, primo firmatario di una mozione sulla situazione dell’Autostrada Pedemontana e della strada provinciale Milano Meda. Quest’ultima al centro, nelle ultime settimane, delle cronache locali sulla sicurezza dei cavalcavia di Cesano e Bovisio.

Le richieste del Movimento 5 Stelle

Nel dettaglio De Rosa chiede alla Regione Lombardia di rendere pubbliche le convenzioni di Pedemontana, BreBeMi e TEEM , di valutare la revoca della concessione a Pedemontana S.p.A. e il coinvolgimento di Infrastrutture Lombarde e della Provincia di Monza e Brianza nella messa in sicurezza della Milano-Meda.

“La situazione dei ponti sulla Milano Meda è a rischio e non si possono procrastinare gli interventi. Riteniamo che sia giunto il momento di mettersi intorno ad un tavolo e prendere gli opportuni provvedimenti senza polemiche e lasciando da parte ogni divisione politica. La priorità deve essere la sicurezza nella circolazione. Di più chiediamo che non siano i cittadini a pagare gli interventi di riqualificazione”.

Sulla questione è intervenuto anche il senatore Gianmarco Corbetta:

“Pedemontana doveva riqualificare il primo tratto della Milano–Meda ben 5 anni fa. La concessione ad Autostrada Pedemontana Lombarda spa doveva essere risolta per grave inadempimento già da tempo ma la Regione non ha vigilato e non ha fatto nulla in proposito. Ora ci ritroviamo in questa situazione indegna di un Paese civile”. Per il Consigliere regionale Marco Fumagalli “E’ necessario rendere pubblici e conoscere gli obblighi contrattuali e i piani finanziari delle opere per una verifica sul loro corretto rispetto. Le prospettive di continuità di Pedemontana sono ridotte al lumicino.  Difficilmente riuscirà a trovare un partner finanziario. Tutte le autostrade lombarde sono in perdita e Pedemontana ha richiesto un aumento di capitale che la Serravalle non è in grado di sostenere. Occorre guardare in faccia la realtà e prendere gli opportuni provvedimenti”

QUI TUTTI GLI ARTICOLI PUBBLICATI RECENTEMENTE SULLA MILANO MEDA: 

Leggi anche:  Opere pubbliche e urbanistica, scoppia la polemica

Sicurezza ponti Milano Meda, Rampi: “Da irresponsabili fare allarmismo”

I ponti della Milano Meda sono sicuri? Lo sapremo tra 45 giorni

Ponti a Cesano, il sindaco: “Nessun allarmismo”

Ponti Milano Meda: il vertice tecnico in Regione conferma che non c’è allarme

“Quei 4 ponti vanno chiusi al traffico pesante”

Le limitazioni al traffico

Ma nel Consiglio di martedì si parlerà anche di limitazioni alla circolazione delle auto diesel euro 3 ( primo firmatario Andrea Monti). Una misura che entrerà in vigore a partire dal primo ottobre 2018 fino ad aprile 2019 in base all’aggiornamento del Piano Aria delineato da Regione Lombardia.

QUI I DETTAGLI SULLE LIMITAZIONI CHE SCATTERANNO AD OTTOBRE

La questione centri islamici

Tra le altre mozioni segnaliamo anche quella di Silvia Sardone, ex Forza Italia e ora al Gruppo Misto, in merito alla chiusura dei centri islamici illegali in Lombardia.