Monza e la Brianza fanno rete per aggiudicarsi quei fondi europei che altrimenti sfuggirebbero.

Monza e la Brianza fanno rete

Come ha rimarcato il sindaco di Monza Dario Allevi la scorsa settimana in Provincia, dei 41 miliardi assegnati al nostro Paese dall’Europa per il periodo 2014-2020, a marzo dello scorso anno l’Italia ne aveva spesi solo l’8%.

Per ovviare a questo, l’Anci Lombardia ha promosso Seav (Servizi Europa di area vasta), che supporterà soprattutto i piccoli Comuni, dando vita a Uffici Europa in tutte le province lombarde. I Comuni, in sostanza, verranno invitati ad abbandonare i campanilismi, ma piuttosto a fare rete per poter ottenere i finanziamenti europei su progetti condivisi.

All’incontro in Provincia erano presenti il presidente dell’Ente Roberto Invernizzi, il sindaco di Monza Allevi, l’assessore monzese Pierfranco Maffè, il segretario generale di Anci Lombardia Rinaldo Redaelli e il suo vice, Egidio Longoni.

Nasce l’Ufficio Europa

Ad introdurre l’argomento è stato Longoni che ha ricordato  la nascita dell’”Ufficio Europa”, che vuole favorire quel lavoro di squadra fra Comuni per aggiudicarsi i fondi europei che troppo spesso sfuggono, facendo naufragare progetti importanti. L’Ufficio promosso da Anci e Regione Lombardia metterà a disposizione professionalità e competenze. Il Pirellone ha finanziato il progetto con due milioni di euro (risorse Europee nell’ambito dei fondi del Programma operativo regionale cofinanziato dal Fondo sociale Europeo Por-Fse). Coinvolte le Province, con Brescia capofila, l’Ufficio si avvarrà di professionisti in bandi europei che affiancheranno i dipendenti comunali per facilitare l’accesso ai fondi.

“Oggi – ha sottolineato Longoni – per fare qualcosa di importante i Comuni devono trovare finanziamenti che vanno oltre la finanza locale. Con questo progetto diamo un supporto ulteriore ai Comuni, che la nostra associazione in passato non aveva mai dato”.

Leggi anche:  Il patronato Inca-Cgil arriva direttamente Incantiere

In Italia contributi europei per  43 miliardi d euro

«L’obiettivo – ha continuato il segretario generale Anci Redaelli – è mettere assieme le competenze per accedere ai fondi che l’Europa metterà a disposizione dell’Italia nel periodo 2021-2027, che saranno superiori ai 43 miliardi di euro. I Comuni non dovranno rincorrere i bandi ma perseguire i finanziamenti in base alle loro politiche territoriali. La Provincia dovrà coordinare queste esigenze, che le Amministrazioni dovranno approvare in Consiglio comunale».

“Ci sono affinità – ha sottolineato il presidente della Provincia Invernizzi – con la nostra mission: fornire un servizio di rete garantendo pari opportunità a tutti i Comuni”.

Il sindaco Allevi ha detto di credere molto in questo accordo che consente alla Brianza e alla Lombardia di avere gli strumenti “per continuare ad essere la locomotiva del Paese”, il Comune si è già mosso per poter contare su un esperto di bandi europei e per ottenere finanziamenti su alcuni progetti mirati.

Insomma le idee non mancano, le basi per fare bene neanche, ora si tratta di fare rete per riuscire ad aggiudicarsi i fondi europei grazie anche all’aiuto dell’Anci.