Lamperti: “Disfatta Pd era annunciata, ripartiamo dagli errori”. Il giovane Consigliere comunale di opposizione a Monza, Marco Lamperti, in merito al risultato deludente della tornata elettorale ha ribadito l’urgenza di “non piangersi addosso, ricucendo gli strappi con gli elettori migliorando la comunicazione”.

Il commento dopo la disfatta del Pd a livello nazionale (con una maggiore tenuta a Monza città)

“Prendo atto degli errori commessi, anche dal sottoscritto, e da qui si deve ripartire: inutile piangersi addosso, quella del Partito democratico era una sconfitta annunciata”. Un’analisi fredda che parte dai dati, quella di Lamperti, senza puntare il dito contro gli avversari, ma constatando errori strategici sia a livello locale che nazionale del proprio partito. “Abbiamo preso una bella botta – ha commentato – Anche se a Monza e in Brianza siamo andati in controtendenza rispetto al trend nazionale. E questo perché la scorsa Amministrazione comunale guidata da Scanagatti è stata apprezzata. Ma ci sono errori che non possiamo più ignorare. Siamo stati un po’ troppo arrogantelli nei confronti di chi non la pensava come noi”.

Pd, Lamperti: "ecco cosa abbiamo sbagliato"

“Migliorare la comunicazione”

“Non siamo stati in grado di informare i cittadini nella maniera corretta – ha proseguito Lamperti – Prendiamo la Giunta Allevi. Io, per esempio, la contesto su tutti i fronti. Ma c’è una cosa nella quale sono infallibili: riescono a dare l’impressione ai cittadini di dare delle risposte concrete. Dobbiamo migliorare anche nella comunicazione nel senso più ampio. Comunicare non significa soltanto stampare manifesti. Si deve dimostrare che stiamo ascoltando i nostri cittadini”.

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“La peggiore consultazione negli ultimi decenni”

Il Consigliere Lamperti non usa tanti giri di parole per analizzare l’esito dell’ultima tornata elettorale. “Siamo andati molto male – ha proseguito – Mi davano tutti del pessimista ma si sbagliavano loro. Quella andata in scena lo scorso fine settimana è stata la peggiore consultazione negli ultimi decenni. Professionalmente sono a contatto con la media imprenditoria e sentivo che il voto di chi appartiene a quel mondo stava virando verso il Movimento 5 stelle e la Lega”. Insomma il Pd è andato bene a Monza, Scanagatti ha preso tanti voti ma non abbastanza per passare. “Quindi ora si deve riflettere e trovare una soluzione. Anche perché in riferimento alle elezioni del 2014, il 40% del Pd di Renzi su scala nazionale si è disperso. Un 15% non ha espresso il diritto di voto. Un 16 per cento ha scelto il M5s e un 8% ha votato per il Centrodestra”.