E’ stata approvato dalla Commissione sanità il Piano Regionale Prevenzione. Monti e Pase: “Regione Lombardia eccellenza anche nel settore della prevenzione”.

Piano Regionale Prevenzione, proroga fino al 2019

Voto favorevole dalla commissione, prorogato fino al 2019 in Piano di Prevenzione di Regione Lombardia. Mantenuta e confermata l’organizzazione dei 13 programmi regionali pensati per rispondere ai Marco Obbiettivi Centrali indicati nel Piano 2014-2018. “Sul piano della prevenzione Regione Lombardia sta facendo grandi passi avanti confermando di essere una vera eccellenza”, commenta il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti. Che invita a non guardare il Piano Regionale di Prevenzione solo per quanto riguarda i vaccini, tema certo scottante anche in questi giorni. “Prevenzione non significa solo vaccini – precisa – ma anche tutte quelle azioni che riguardano l’HIV, Pap test, senologia con la mammografia e le Breast Unit”.

Vaccini: “Sanzioni previste in attesa della decisione del Governo”

“Relativamente al tema vaccini – prosegue il presidente Monti – Regione Lombardia all’interno della Legge prevede sanzioni per le famiglie dei bimbi non vaccinati. Come presidente della Commissione , in attesa che il nuovo Governo si pronunci in merito e in vista del rientro a scuola dei bambini, auspico una posizione  più accomodante possibile. La rigidità imposta dall’ex ministro Lorenzin ha portato scarsi risultati”. “Nonostante le criticità iniziali dovute al passaggio di competenza da Ats ad Asst – fa notare Riccardo Pase, relatore in commissione –  grazie anche all’efficace comunicazione  attraverso il sito  dedicato wikyvaccini.com e al coinvolgimento dei pediatri di famiglia, le famiglie che hanno sottoposto i bimbi alle vaccinazioni sono aumentate su base volontaria. Senza  ricorrere a sanzioni o forzature. Facendo invece leva sull’adesione consapevole dell’offerta vaccinale in termini di efficacia e sicurezza. Si è anche pensato, per ovviare il problema del blocco delle assunzioni del personale, di utilizzare i fondi delle sanzioni per assumere personale a tempo indeterminato”.

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Il problema amianto

La prevenzione passa anche dall’attenzione per l’Ambiente. Lo si sa bene in Lombardia, regione tra le più inquinate d’Europa, dove da anni continua la bonifica delle costruzioni e coperture in amianto. “Durante la discussione – conclude Pase – è emersa anche la criticità legata alla presenza dell’amianto in siti sia pubblici che privati, tema questo che, seguendo in prima persona in qualità di presidente commissione Ambiente, ho intenzione di approfondire attraverso una puntuale mappatura di tutti i siti al fine di supportare attività specifiche per la loro messa in sicurezza”.