Impresa, formazione, semplificazione e innovazione: per Matteo Salvini solo la collaborazione tra politica e aziende darà un futuro diverso al nostro Paese. Nel corso della serata, svoltasi lunedì 11 novembre,  a Villa Walter Fontana  organizzata da Cancro Primo Aiuto e dal nostro gruppo editoriale Netweek, sono intervenuti i principali stakeholder del territorio, rappresentanti del mondo imprenditoriale e associativo, tutti accomunati dall’amore per la propria terra.

 

Le tematiche

Si è partiti con il commercio. «La grande distribuzione sta combattendo una guerra contro l’online. E’ un nemico nostro, ma anche dei singoli negozianti – evidenzia Carlo Romagnoli, Dg Eurocommercial Properties, società che controlla otto centri commerciali in Italia tra cui il Carosello di Carugate (Mi) -. Puntiamo su progetti di rigenerazione urbana e sul non consumo di suolo per i nostri ampliamenti. Eppure le cose andavano e vanno lente…». Un panorama confermato da Walter Monzani rappresentante di Mercurio SpA, società proprietaria del Globo di Busnago (MB). «Un centro commerciale di medie dimensioni come il Globo dà lavoro a 1.600 persone. Lasciamo scegliere ai dipendenti se lavorare la domenica e percepire il 30% in più del salario». Un dibattito all’ordine del giorno quello legato alle aperture domenicali, soprattutto dopo la presa di posizione del ministro Luigi Di Maio. Per  l’europarlamentare Angelo Ciocca l’occupazione deve restare sul territorio e le domeniche sono l’occasione per nuovi contratti, magari orientati ai giovani.

 

Del futuro lavorativo hanno parlato anche Giovanni Anzani della Poliform di Arosio (Co) e Gianni Galimberti della Flexform di Meda (MB), eccellenze del legno-arredo: «Cerchiamo di avvicinare i ragazzi al nostro settore, ma è difficile. Creiamo stilisti, ma non dei sarti, dei designer ma non dei falegnami». Per Luca Santambrogio, presidente della Provincia di Monza e sindaco di Meda, è importante avviare percorsi di sensibilizzazione verso i genitori, oggi troppo legati all’idea del figlio laureato. «La carenza di manodopera specializzata è un problema lombardo quanto piemontese – conferma Gianni Filippa, presidente di Confindustria Novara, Vercelli e Valsesia -. Inoltre dobbiamo fare i conti con la carenza delle infrastrutture e il problema della viabilità».

Un tema che sta particolarmente a cuore alla Lega. «Abbiamo dato il sangue per questa partita: il prolungamento della metro fino a Monza, il cantiere della Vigevano-Malpensa, il treno veloce Brescia-Verona. Grazie alle Olimpiadi possiamo investire in infrastrutture e pensare in grande – ha precisato Paolo Grimoldi segretario della Lega Lombarda». «Le tasse vanno abbassate, il mondo è da  semplificare – ha evidenziato Franco Gattinoni, presidente del Gruppo Gattinoni e leader nel settore turistico – Perché accomunare turismo e agricoltura? Il turismo è una cosa seria, la prima industria al mondo».

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Concorde l’ex ministro Gian Marco Centinaio: «Siamo l’unico Paese al mondo che non punta sul proprio brand. Agricoltura e Turismo è un ministero di eccellenza. Promuoviamo prodotti e territori insieme». Marco Corti , ad del gruppo Costamp di Sirone (Lc), ha posto l’accento sull’Europa e sulla moneta unica. «Non cambierà nulla, resteremo in Europa – ha assicurato Salvini -. Siamo nell’Unione per cambiare le regole che creano disguidi, ma non ne usciremo». Ma se fare impresa è difficile nel Mezzogiorno, anche in Valtellina gli imprenditori affrontano una sfida continua. «Lecco e Sondrio sono le uniche province d’Italia senza il collegamento con un’autostrada. Il futuro passa dalla viabilità e dai giovani – ha evidenziato Lorenzo Riva, presidente di Confindustria Lecco Sondrio -. Abbiamo investito 500 mila euro per rifare i laboratori, dimostrando di credere concretamente nell’alternanza scuola-lavoro».

Sul tema sanità e più in particolare sul rapporto tra pubblico e privato, una sollecitazione è giunta dal giovane imprenditore Federico Perego di Permedica di Merate. «Il modello lombardo è quello giusto – ha risposto il governatore Attilio Fontana -. La nostra sanità è universalistica, assiste gratuitamente tutti. Il pubblico deve dare le indicazioni senza prevaricare sul privato. Se dialogano sono una forza». Più critica la visione complessiva di Walter Fontana, Ceo di Fontana Group: «Questo Paese ha visto un sacco di idiozie: l’Irap è un danno incredibile alle aziende, come il recente Decreto Dignità. Così penalizzate chi investe e chi assume. Mi avete fatto passare la voglia di fare!»

 

Da qui la promessa di Salvini: «Non credo agli onniscienti, cercherò gente migliore di me nei vari settori.  Nel Dignità ci sono lacci e vincoli che non fanno bene, l’Irap è vecchia e superata. Ho preso un’azienda che fatturava il 4% e l’ho portata al 34%. Qualcosa di buono a livello locale s’è fatto, l’alleanza coi 5 Stelle è durata troppo. Dateci una mano: impresa e politica devono contaminarsi».