Come combattere la cellulite? Affrontarla è un imperativo categorico per motivi estetici, e per salvaguardare la salute. Certo è che non esiste un metodo per eliminare i tessuti molli e compromessi. Non esiste una soluzione uguale per tutte. Ogni fisico reagisce alle cure per la cellulite a modo suo. Ogni donna, pertanto, deve trovare una cura «personalizzata». Deve agire su più fronti, dall’esterno e dall’interno, per debellare gli inestetismi generati, come è noto, da uno squilibrio organico che ha le proprie radici nell’alimentazione scorretta, nella vita sedentaria e nella predisposizione genetica.

Come far combattere la cellulite?

Evidentemente facilitando lo smaltimento delle suddette tossine, disintossicando l’organismo, attivandone i meccanismi di depurazione. Fatto questo è poi opportuno agire localmente con tutte le cure che oggi la medicina estetica mette a disposizione. La cellulite può essere combattuta in diversi modi: c’è chi preferisce affidarsi all’omeopatia, al laser e alla ossigeno-ozono terapia, chi si cura con la medicina omotossicologica, l’elettrolipolisi e la mesoterapia e infine chi, più orientato verso un tipo di medicina naturale, predilige erbe, osmolisi e linfodrenaggio.

Il ruolo della dieta

Ogni donna deve scegliere il metodo che più la rassicura e farsi preparare dallo specialista del caso la cura più giusta. In ogni caso, medicina a parte, chi non è proprio afflitta in modo grave dagli inestetismi dei tessuti molli può anche curarli autonomamente, cambiando il proprio stile di vita, adottando dei piccoli accorgimenti. Nella dieta, ad esempio, occorre fornire all’organismo il giusto apporto di vitamine, oligoelementi e sali minerali. Contro la cellulite gli oligoelementi più indicati sono rappresentati da zinco, nichel e cobalto (esistono anche dei farmaci che li associano in un’unica fiala).

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Ci si può curare anche da soli…

Si tratta di sostanze che agiscono da catalizzatore favorendo i processi metabolici. Tutti gli elementi, comunque, possono essere assunti non solo tramite integratori, ma soprattutto seguendo una dieta equilibrata, all’insegna del buon senso (è bene preferire cibi con pochi grassi animali, verdure, frutta fresca e fibre; occorre invece eliminare insaccati, fritture, alcolici e cibi ricchi di sale che è controindicato perché trattiene i liquidi). Per iniziare a curarsi autonomamente occorre evitare di indossare indumenti troppo attillati, di sottoporre il proprio fisico a dimagramenti drastici, di abusare di fumo, alcol e caffè, la carenza di sonno, le posizioni scorrette. Attenzione anche all’uso di anticoncezionali, alla stitichezza, all’ansia, allo stress e alla masticazione affrettata che possono aggravare la malattia.