Ortodonzia pediatrica fondamentale per la salute orale dei bambini. E’ molto importante infatti intercettare fin da piccoli eventuali malocclusioni e altre patologie per tenere sotto controllo lo sviluppo dentale e indirizzarlo nel modo corretto.

Ortodonzia pediatrica, la prima visita

«Per centrare questo obiettivo è importante programmare, tra i 4 e i 5 anni, la prima visita ortodontica – spiegano i dottori Gianluca Santoni e Andrea Ormellese del Centro Medico Brianza – I piccoli a quell’età sono in piena fase di dentatura decidua: l’occhio critico dello specialista è fondamentale per intercettare eventuali problematiche sul nascere. Oltre a individuare le anomalie di posizionamento degli elementi dentali e di sviluppo delle ossa mascellari, la prima visita serve anche a valutare le condizioni di igiene della bocca impostando così la corretta prevenzione».

Diagnosi precoce

Anche sul fronte dell’ortodonzia la diagnosi precoce è fondamentale. Grazie a essa è possibile iniziare a controllare ed eventualmente neutralizzare meccanismi di aggravamento. Questo modello di prevenzione secondaria è in grado di annullare o contenere gli effetti negativi dei vari fattori di rischio che possono rivelarsi dannosi per il piccolo paziente.

Quali le malocclusioni da rilevare subito?

E’ molto importante intercettare fin dai primi anni di vita problematiche quali l’inversione della masticazione anteriore per effetto della quale può avere luogo una crescita non controllata della mandibola e l’inversione del combaciamento latero posteriore, detto anche morso crociato monolaterale, che, nei bambini in fase di crescita, comporta un’asimmetria sia sul piano trasversale che verticale.

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Altri problemi ortodontici

Ci sono poi problematiche ortodontiche che possono essere intercettate anche in fase di dentizione mista o definitiva come la carenza di spazio che si verifica soprattutto quando la perdita dei danti da latte avviene in età precoce, generando un rischio per il corretto allineamento dei denti. Le discrepanze antero-posteriori, che dovrebbero essere corrette in dentatura mista se il problema è di tipo scheletrico e necessita di essere risolto di dispositivi ortopedici. Discrepanze verticali sul morso profondo, problematica che riguarda gli incisivi superiori. Il morso aperto, quando nella posizione di occlusione abituale gli incisivi superiori non ricoprono neanche minimamente la superficie vestibolare.

La terapia ortodontica

Riscontrata l’esistenza di uno o più problemi, la terapia ortodontica dovrebbe essere organizzata in due fasi. Nella prima, detta intercettiva, si correggono disarmonie dentali e scheletriche che potrebbero complicare notevolmente i futuri trattamenti.
Nella seconda, invece entra in gioco l’ortopedia dento-facciale, alla quale si ricorre quando il paziente è in fase di sviluppo. Una volta ultimato lo sviluppo le armi a disposizione dell’ortodontista sono più limitate, ma in casi gravi è possibile ricorrere agli interventi di chirurgia maxillo-facciale.

Per consulenze e informazioni i dottori Gianluca Santoni e Andrea Ormellese sono ogni giorno a disposizione nella sede del Centro Medico Brianza a Colnago di Cornate d’Adda, in via Castello 5/A. Tel. 039 6095873. Possibilità di finanziamenti a tasso 0.

 

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