Quali solari scegliere? Estate, mare, sole, abbronzatura, tintarella. Sono queste le parole chiave più in voga del momento, e lo saranno almeno fino alla fine di agosto. Nel nostro vocabolario dei termini però bisogna necessariamente inserire i solari. Che siano creme, gel o spray è impossibile stare senza di loro a prendere il sole in spiaggia, in montagna o in campagna, altrimenti la nostra pelle (e la nostra salute) ne risentirebbe. Sì, perché per tanti essere abbronzati fa rima con bellezza. Bisogna però stare davvero attenti. Ecco dunque che una dieta intelligente può fare al caso nostro, così come un’esposizione ai raggi solari moderata e controllata (evitare per esempio le ore più calde della giornata). Decisivo è però l’utilizzo di prodotti fotoprotettivi, fondamentali per non incorrere in disagi o peggio.

Quali solari scegliere?

L’importanza del fattore protettivo è determinante. Si tratta del numero indicato sulle confezioni dei solari (protezione 10, 30 o 50, ecc.) che aiuta a prolungare il tempo entro il quale ciascuno di noi non rischia di scottarsi. Ma come è possibile scegliere fra uno sotto forma di crema oppure in altre composizioni? Chi possiede una pelle particolarmente delicata o zone del corpo parecchio sensibili dovrebbe utilizzare una crema (o uno stick). Se invece non siete alla prima abbronzatura della stagione o avete una pelle che tende ad abbronzarsi senza problemi potrete anche usare gli spray. Sicuramente ne guadagnerete in praticità ma serve attenzione al grado di protezione, solitamente piuttosto basso per questi prodotti.

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Quanto dura una crema solare?

A quanti è capitato di acquistare una crema solare in estate, di non finirla e di rispolverarla l’anno seguente? Probabilmente a molti. Il punto è che i solari hanno una scadenza, da rispettare per abbronzarsi in tutta sicurezza. Di norma questi prodotti non vanno più utilizzati a dodici mesi dall’apertura: verificate sulla confezione del solare che avete in casa le tempistiche e poi agite di conseguenza. Se avete aperto una crema lo scorso anno sarà meglio cestinarla (nonostante sia di ottima qualità, sia costata parecchio, sia stata usata pochissimo, ecc.) e correre ad acquistarne una nuova. Infine va detto come verificare la scadenza: su ogni prodotto c’è il simbolo PAO, ossia un barattolo aperto al cui fianco c’è scritto un numero (dei mesi) e una «M» (che sta per mesi). Con ogni probabilità anche sul vostro ci sarà la dicitura 12 M, quindi «valido 12 mesi dall’apertura».