‍Monza-Albinoleffe il dopo partita. In sala stampa si presentano nell’ordine Cristian Brocchi, Marco Zaffaroni e Franco Lepore, difensore biancorosso autore del gol vittoria.

Cristian Brocchi

Monza-Albinoleffe il dopo partita: Cristian Brocchi

Per l’allenatore del Monza è stata una partita difficile: «Son più contento della prestazione odierna, che di altre in cui magari abbiamo segnato più gol – ha detto il mister biancorosso – La preoccupazione era quella di evitare che loro potessero sfruttare le spizzate di Cori. In queste situazioni siamo stati bravi, a volte siamo andati al duello, altre volte gliela abbiamo fatta prendere apposta con l’obiettivo di fargli mettere la palla a terra. Abbiamo fatto una partita intelligente anche a livello difensivo». Il tuo bilancio dopo un anno di Monza? «Quello scorso per noi era l’anno -1. Siamo arrivati in corsa, abbiamo attraversato tante difficoltà e, nonostante questo, abbiamo effettuato un percorso importante, anche se sminuito da molti. Il nostro vero primo anno è questo perché abbiamo avuto il tempo di lavorare con i giocatori arrivati a gennaio e di fare tutta la preparazione estiva con la rosa al completo. Dobbiamo ora cercare di non commettere gli errori dell’anno scorso. Al momento non tralascio mai di invitare i ragazzi a continuare a lavorare con umiltà: quando cominceranno a pensare di aver fatto qualcosa di importante, infatti, finirà che prenderemo schiaffoni. Ma per il momento io continuo a guardarli in settimana durante gli allenamenti e faccio giocare chi dimostra di avere più fame. E’ positivo poi vedere come ci siano alcuni dei miei calciatori capaci di aiutare da fuori, senza giocare. Ci dicono che siamo la Juventus della Serie C? Bene, io però dico che dobbiamo giocare partita dopo partita. Guardate quello che è accaduto oggi, nonostante i valori tecnici prima di cominciare sembrassero differenti, in realtà la gara è stata molto dura. Riusciremo ad alzare l’asticella ulteriormente quando i ragazzi capiranno da soli, in campo, come comportarsi in determinate situazioni, senza aspettare la mia imbeccata». Infine il rapporto con Fabio Capello: «Quando viene allo stadio mi piace sentire i suoi commenti anche perché mi spiega come avrebbe agito per metterci in difficoltà e questo è mi è molto utile. Il mio Monza? Se mi chiedi a quale delle squadre in cui ho giocato assomiglia direi al Milan di Ancelotti, o forse, guardando alle dinamiche di gioco, alla Fiorentina di Prandelli. Il pubblico? Speriamo che quelli che sono venuti oggi per via della sosta dei campionati si siano divertiti e tornino anche in futuro».

Marco Zaffaroni

Parla Marco Zaffaroni

Monza-Albinoleffe il dopo partita. Il mister dell’Albinoleffe, nonché mister del Monza fino a ottobre 2018, in sala stampa nel dopo partita è soddisfatto, nonostante la sconfitta, della prova dei suoi ragazzi: «Il Monza è una squadra importante, noi dovevamo fare una gara attenta e ci siamo riusciti. L’hanno risolta con una palla inattiva il che ci sta, ma sono contento perché siamo mancati solo un pelino nelle ripartenze e nella qualità dell’ultimo passaggio, ma nel complesso ce la siamo giocata. Ci resta un risultato negativo ma una prestazione positiva su cui ora dobbiamo continuare a lavorare. Ringrazio i tifosi del Monza per le belle parole, i ragazzi della Curva con cui ho sempre avuto un magnifico rapporto. L’esonero dell’anno scorso? Non ce l’ho con nessuno: quando inizi a fare l’allenatore sai che queste sono le regole del gioco. L’unica cosa anomala è stata che è cambiata la proprietà da un giorno all’altro a stagione in corso. Oggi il Monza è al di sopra della media delle squadre di Serie C, è forte in ogni reparto e ha tanti giocatori di qualità. Nonostante questo vincere non è facile, bisogna dare loro merito per quello che che stanno facendo». Infine altre due parole sull’Albinoleffe: «Nonostante sia stata la terza sconfitta di fila, la partita di oggi ci dà fiducia per il proseguo della stagione. Ora dobbiamo mantenere questo atteggiamento anche nelle prossime gare».

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Franco Lepore

Monza-Albinoleffe il dopo partita, Franco Lepore

L’autore della punizione da manuale che è valsa il gol vittoria ai biancorossi ricorda prima di tutto le due traverse che hanno negato alla squadra la gioia del gol nei primi minuti di gioco e poi sottolinea: «Quando incontri squadre come l’Albinoleffe, brave nel chiudersi, sappiamo bene che le palle inattive sono importanti. Siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo continuare a crescere. Nel frattempo dietro di noi il Renate ha vinto: vuol dire che è bravo e vuol mantenere il passo. La verità, tuttavia, è che l’unico avversario per noi è il Monza stesso. Per questo dobbiamo continuare a lavorare umilmente dimostrando che siamo un gruppo importante che vuole fare qualcosa di straordinario. Ringraziamo sempre Berlusconi perché con i suoi complimenti ci dà una grande carica. Il gol? Come tutti quelli che ho segnato fino a oggi lo dedico a mio padre, scomparso quando avevo solo dieci anni. Dopo la rete sono corso verso la curva per omaggiarla, perché è fatta da ragazzi che ci sono sempre e, per questo, se lo meritano. Il pubblico aumenta? Vuol dire che stiamo facendo un buon lavoro».