Sale l’attesa per la nona edizione del Brianza Fighting Show.

E’ ormai tutto pronto per la manifestazione dedicata alle arti marziali che si terrà domenica 1 dicembre nel Palazzetto dello Sport di via Giorgio La Pira. Un appuntamento ormai tradizionale che però rappresenta una novità per il panorama sportivo cittadino, visto che per la prima volta la rassegna fa tappa proprio a Concorezzo. Sul ring, per l’occasione, saliranno gli atleti di oltre 40 team, per una festa degli sport da combattimento che coinvolgerà professionisti e dilettanti, ma anche bambini e semplici appassionati.

Lo Show

Oltre un centinaio gli atleti che si sfideranno nel corso della giornata organizzata dall’associazione sportiva “Brianza Fighting” in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Giovanili. L’inizio delle gare è previsto per le 14, quando sul ring saliranno gli atleti più giovani: i bambini con le dimostrazioni, ma anche gli juniores impegnati con il torneo di light contact e anche i dilettanti del contatto pieno di thai boxe, kickboxing e MMA. Tra loro anche una decina di atleti della palestra di Villasanta promotrice dell’evento guidata dal maestro Alessio Martino.

Il Galà

L’evento clou si svolgerà alle 18. I riflettori si accenderanno sui professionisti che prenderanno parte al “Galà di Muay Thai”, tra cui lo stesso Martino, che si contenderanno il titolo valido per il circuito “Fly to Thailand”. Il vincitore del torneo sarà infatti premiato con un viaggio di un mese in Thailandia, la patria di questo particolare stile di lotta, durante il quale potrà apprendere tutti i segreti del combattimento grazie alla partecipazione ad un training camp certificato di altissimo livello.
Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una giornata di grande sport, divertimento e soprattutto voglia di stare insieme per sostenere i propri beniamini.

           

Oltre alla lotta c’è di più

La muay thai è oggi considerato un sport minore, eppure si tratta di una disciplina sempre più in crescita. A testimoniarlo è lo stesso Alessio Martino, maestro e responsabile dell’associazione che oggi trova casa a Villasanta, nonchè atleta professionista che ha anche avuto l’onere e l’onore di rappresentare la nazionale italiana a livello mondiale.

“Siamo molto orgogliosi del fatto che sempre più ragazzi e soprattutto ragazze si stiano avvicinando a questo movimento – le parole del diretto interessato – Non si tratta solamente di una questione di lotta e combattimento, questo è uno sport che porta all’esaltazione dell’atletismo e del gesto tecnico.  In palestra non si impara solamente a muovere le mani, come qualcuno magari pensa, ma c’è molto di più: qui si rafforza lo spirito di gruppo, ma anche la propria autostima; si impara la disciplina e soprattutto il rispetto, di sé stessi e degli altri, in particolar modo dell’avversario. Quella di domenica sarà una grande occasione per tutti i ragazzi e noi ringraziamo il Comune per questa possibilità che viene offerta”.

La forza al servizio dei più deboli

Un vero e proprio percorso educativo, dunque, che non è però fine a se stesso. Già, perchè l’idea del Comune di Concorezzo è quella di portare gli atleti del Brianza Fighting nelle scuole, in quello che a tutti gli effetti vuole essere un progetto legato alla lotta contro il bullismo.

“Le arti marziali nascono come sport di autodifesa e non per attaccare: questo è un aspetto fondamentale – sottolinea l’assessore alle Politiche Giovanili, Gabriele Borgonovo, che si occupa di patrocinare l’evento – La forza non deve essere mai usata per sopraffare i più deboli, quanto piuttosto per difenderli e proteggerli. Da qui nasce il percorso che stiamo studiando insieme ad Alessio per poter entrare nelle scuole con alcuni progetti legati all’antibullismo: ne stiamo parlando e sono certo che a breve qualcosa di grande prenderà forma. Intanto il mio ringraziamento va a Brianza Fighting per il grande evento che porterà in città domenica. Siamo convinti dell’importanza di valorizzare iniziative come queste che, in un clima di sano divertimento e di vera passione, sono in grado di sottolineare il valore dello sport, dell’educazione e del rispetto dell’altro tra i più giovani”.