Monza-Carrarese interviste. Dopo il pareggio per 2 a 2 maturato al termine della partita giocata sabato sera allo Stadio Brianteo, in sala stampa la parola è passata agli allenatori.

Mister Silvio Baldini in sala stampa

Monza-Carrarese interviste, Silvio Baldini

Per l’allenatore della Carrarese non ci sono dubbi, quello raccolto a Monza è un punto importantissimo. «Questa sera siamo stati squadra – ha detto – I ragazzi ci hanno messo il cuore soffrendo con ordine e disciplina contro un Monza che ha dimostrato di essere la realtà migliore del campionato. Sono contento perché dopo la brutta sconfitta di domenica contro il Lecco, oggi contro i più forti abbiamo incassato un punto fondamentale. Ci siamo anche noi, dunque, e quando recupereremo tutti gli effettivi finalmente potremo dire la nostra. Potremmo ancora vincere il campionato?  Nella vita succedono cose impossibili, i fatti dicono che  il Monza non può perdere, ma se il destino ci mette lo zampino… Comunque ora riuscire a rimontare dieci punti di distacco non è facile. Il Monza è di un’altra categoria, contro di loro l’unico modo di giocare era quello di restare sotto linea della palla e infilarci negli spazi, cosa che, mi sembra, abbiamo fatto. Aver avuto circa 500 persone sugli spalti del Brianteo a tifare per noi è un particolare importante: ci fa capire che la passione per la squadra carrarina sta esplodendo. Non bisogna scherzare, venir qui e farci prendere a pallonate dagli avversari sarebbe stato poco rispettoso nei confronti di tifosi che hanno fatto tanta strada per seguirci».

Mister Brocchi in sala stampa

Monza-Carrarese interviste, Cristian Brocchi

«Oggi abbiamo giocato una grande partita – afferma il mister biancorosso – La squadra ha subito un paio di ripartenze nel primo tempo, ma complessivamente ha giocato bene contro una compagine ostica che ci metteva in difficoltà con le ripartenze e chiudendo gli spazi. Abbiamo creato un numero considerevole di palle gol. Credo di poter dire che stasera abbiamo perso due punti. Per noi è sempre importante creare tanto come oggi, poi però bisognerebbe essere più cinici e aver più freddezza per finalizzare la mole di gioco. Credo che le dieci nitide occasioni da gol create siano qualcosa di importante. I ragazzi devono essere contenti per quanto hanno saputo fare, ma provare rammarico per non essere riusciti a vincerla».

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Brocchi: «Alcuni episodi ci hanno danneggiato»

«Ci sono stati anche degli episodi che ci hanno danneggiato – ha proseguito l’allenatore del Monza – Un gol forse non dato e un rigore clamoroso che ci è stato negato: sono episodi che potevano incidere. Non sono preoccupato perché contro Siena, Renate e Carrarese in casa non abbiamo vinto, lo sarei stato però se fosse mancata la prestazione. In realtà le nostre performance sono quelle di una squadra che gioca, segna e non subisce troppo, ma deve concretizzare di più.  Oggi non ho fatto troppi cambi perché giocavamo bene, gli interpreti non erano stanchi. Ho tuttavia sostituito i due attaccanti perché avevo bisogno di freschezza davanti. In particolare ho inserito Gliozzi perché vorrei innescare la scintilla che lo aiuti a ritrovare la strada del gol: ha avuto un’ottima occasione. Per quanto riguarda Paletta, entrerà tra tre settimane». Sul solito gruppetto di tifosi ipercritici il mister afferma: «Sembra non si aspetti altro che il passo falso, quando invece dovremmo essere molto felici. Tutti dovrebbero avere lo spirito dei ragazzi della curva: abbiamo bisogno di loro, non dei dieci che criticano l’allenatore. A me interessa solo il bene del Monza: siamo primi e abbiamo diversi punti di vantaggio sulle altre, è un campionato difficile in cui stiamo facendo bene. Auspico che la parte buona e positiva dei tifosi riesca a zittire quelli che criticano in eccesso. Noi ci mettiamo anima, cuore e professionalità; abbiamo uno staff importante, ma per loro c’è sempre qualcosa non va. Eppure stiamo facendo qualcosa di importante. Le critiche del solito gruppetto? Entrano di qui, escono di là. Berlusconi è venuto negli spogliatoi e ci ha fatto i complimenti per come abbiamo giocato». Infine un cenno alla rete di Marconi a inizio partita: «Ivan è un professionista esemplare, se in allenamento sei sempre il migliore e il più  positivo, prima o poi il premio arriva».