Play off Monza-Imolese 1-3. La legge del calcio colpisce al Brianteo dove, nella serata di domenica è andata in scena la partita tra Monza e Imolese, primo turno dei play off nazionali per la promozione in serie B. Alla fine la vince mister Dionisi che nel secondo tempo, quando il Monza sembrava avere in pugno l’avversario, inserisce Cappelluzzo al posto di Eric Lanini. Una mossa azzeccata, perché l’attaccante emiliano si è sbloccato proprio in occasione di questa partita mettendo a segno una doppietta pesantissima nell’ottica dei 180 minuti.

Play off Monza-Imolese 1-3, il tabellino

MONZA: Guarna; Lepore, Scaglia, Marconi, Anastasio; Palazzi (39’st Di Paola), Armellino, Galli (32’st Chiricò); D’Errico (39’st Ceccarelli); Reginaldo, Marchi (18’st Brighenti) (A disp. Sommariva, Fossati, Lora, Tomaselli, Bearzotti, Negro, Tentardini).  All. Brocchi
IMOLESE: Rossi; Sciacca, Checchi, Carini, Fiore (39’st Varutti); Bensaja (22’st Hraiec), Carraro, Gargiulo; Lanini (22’st Cappelluzzo), Mosti (14’st Belcastro), Rossetti (14’st  De Marchi). (Turrin, Tissone, Valentini, Giannini, Zucchetti, Ranieri, Giovinco) All. Dionisi
ARBITRO: Paterna di Teramo coadiuvato dai signori Valletta e Abruzzese. Quarto uomo Zufferli.
MARCATORI: 1’pt D’Errico (M), 5’pt Lanini (I), 30’st e 37′ st Cappelluzzo (I)
AMMONITI:  Rossi, Fiore, Gargiulo e Hraiec (I)
NOTE: Terreno pesante per la pioggia, spettatori 2017 per un incasso di 18.733 euro. In tribuna il presidente del Monza Paolo Berlusconi e l’Amministratore Delegato Adriano Galliani.

Primo tempo con due gol

Brocchi schiera dal primo minuto Palazzi e Marchi, lasciando che Brighenti e Chiricò, partiti titolari contro il Sudtirol, si accomodino in panchina. Pronti via e c’è già la prima emozione: Reginaldo viene steso in area da Rossi, per l’arbitro Paterna di Teramo è rigore che D’Errico, facendosi perdonare per l’errore di mercoledì scorso, segna centrando l’angolino alla destra del portiere avversario. Neanche quattro minuti ed ecco il pareggio romagnolo. Su un calcio di punizione da posizione centrale Lanini batte Guarna, rimettendo a posto i conti. Siamo 1 a 1. La partita è gradevole, con ripetuti capovolgimenti di fronte. Ma sono i biancorossi a mantenere più a lungo il pallino del gioco avventurandosi più frequentemente nella metà campo avversaria. Il brivido più grosso corre sulla schiena degli ospiti proprio al 45′, quando Rossi si lascia sfuggire dalle mani il pallone, bagnato e scivoloso. Ne approfitta D’Errico che scodella la sfera in mezzo per Reginaldo e Marchi che, però, non approfittano dell’invitante occasione offerta loro dal capitano.

Secondo tempo, Cappelluzzo spegne il Monza

Nel secondo tempo i ragazzi di mister Brocchi entrano in campo ancora più decisi. D’Errico spaventa subito Rossi con una girata su imbeccata di Reginaldo che finisce di poco a lato. Sempre Reginaldo, incuneatosi in area, al 9′ colpisce il palo. Lo stadio s’infiamma, il Monza sembra mettere alle corde l’avversario in più  di un’occasione ma manca sempre il colpo vincente. Poi inizia la girandola  delle sostituzioni ed è proprio un subentrato, Cappelluzzo, che al 22′ prende il posto di Lanini, a punire i brianzoli oltremisura. E’ il 30′: su uno dei pochi ribaltamenti di fronte degli ospiti impostato da De Marchi, il portiere biancorosso respinge corto un tiro proveniente da poco fuori area, sulla sfera si avventa il centravanti romagnolo che segna la prima delle sue due reti odierne. Sette minuti dopo Sciacca e De Marchi tagliano la difesa biancorossa, quest’ultimo serve con un lob lo stesso Cappelluzzo che mette la firma sulla doppietta. E’ un uno due micidiale: il Monza cala vistosamente, perde di lucidità e si ammoscia. La partita finisce così con il doppio vantaggio per gli ospiti: un risultato importante che solo un miracolo sportivo potrà ribaltare mercoledì. Per passare il turno, infatti, i brianzoli dovranno vincere con tre reti di scarto fuori casa.

Sala stampa, mister Alessio Dionisi

«Questa sera non era facile andare sotto e riequilibrare subito il risultato, ma ci siamo riusciti – afferma il mister dell’Imolese – Non abbiamo fatto nulla anche se, per ora, siamo senza dubbio contenti. Oggi è stata una partita equilibrata e il Monza ha fatto tanto. Mercoledì il nostro primo obiettivo dovrà essere quello di passare in vantaggio, perché sappiamo tutti quanto temibile possa rivelarsi il nostro avversario. Giocando con il modulo di oggi il Monza ci aveva battuto due volte su tre, ma questa volta siamo stati più bravi noi. Cappelluzzo? Abbiamo la fortuna di poter aspettare i ragazzi e oggi il nostro numero 9 si è sbloccato. Tra l’altro, lui ha sempre dato il suo contributo e i gol, prima o poi, arrivano».

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Il rammarico di mister Brocchi dopo la partita

Sala Stampa, mister Brocchi

«A Imola – esordisce il mister biancorosso – abbiamo il dovere di tentare l’impresa, se ce la faremo torneremo da eroi. Dobbiamo tirare fuori l’orgoglio per riparare a una sconfitta pesante come quella odierna. Una sconfitta che, però, non è veritiera: a maggior ragione non possiamo arrennderci ma dobbiamo fare nostro il risultato del ritorno. Certo è che questo è il calcio: colpisci il palo, poi subisci un gol un po’ così e prendi la mazzata. Peccato, perché siamo stati protagonisti di una prestazione importante. E’ difficile fare i complimenti quando persi in casa per 3 a 1, ma io penso che questa squadra oggi abbia messo in campo qualità e temperamento. Ora resteremo in ritiro per recuperare al meglio le energie e concentrarci in vista della prossima partita. Penso che ci stiamo ancora giocando un posto per la B e che dobbiamo crederci fino in fondo. Fallimento? No dai, piuttosto credo che stiamo facendo qualcosa di bello: se la nostra avventura proseguirà bene, altrimenti vorrà dire che quest’anno abbiamo posto le basi di un gruppo forte che da agosto potrà ripartire alla pari con le altre formazioni, facendo un ritiro e una preparazione normali. Ricordo infatti che i miei ragazzi giocano assieme solo dallo scorso gennaio». Qualche problema in difesa? «Non mi piace parlare dei singoli: senza dubbio i due gol erano evitabili, ma si vince e si perde in undici».

Fabio Massimo Amoroso
Foto: Giancarlo Favaro