Il fenomenale Bartosz Kurek giocherà per il Vero Volley Monza.

Una stella indiscussa

Il polacco è stato ufficializzato come giocatore della prossima stagione di Superlega da parte del Consorzio brianzolo. È un colpo di mercato straordinario per la società di Alessandra Marzari, visto il livello del giocatore ingaggiato. Proveniente dall’Onico Varsavia, lo schiacciatore classe ’88, è stato miglior giocatore del Mondiale 2018, peraltro vinto con la sua Polonia.  A fine 2018 è stato nominato dalla Cev milgior giocatore di pallavolo in Europa ed è stato anche il  primo pallavolista a vincere il “Superchampion”, premio che dal 1926 il giornale polacco Przeglad Sportow assegna al miglior sportivo dell’anno di quella nazione.

Si guarda in alto

Il Vero Volley Monza ha appena perso Oleh Plotnystkyi, andato a Perugia. Ma l’arrivo di Kurek, e una campagna di rafforzamento che promette altre succose novità, lasciano pensare che la squadra di Fabio Soli possa essere protagonista della prossima stagione, anche a un livello più alto rispetto a quanto fatto nel 2018/19, stagione in cui Monza è uscita al primo turno dei playoff Scudetto e ha raggiunto la finale di Challenge Cup. Kurek arriva dopo il francese Louati e gli italiani Goi e Federici, ingressi già ufficializzati dal Consorzio. Ma, come detto, può ancora succedere parecchio.

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Giocatore che infiamma

Il Vero Volley Monza lo ha annunciato con un video celebrativo, che ne riassume tutti i trofei messi da parte finora. Kurek in Italia ci era già stato, con Civitanova (dove vinse lo Scudetto nel 2014). Ecco le sue prime parole da giocatore monzese: “Ho scelto Vero Volley perché è un club che stagione dopo stagione ha costruito un progetto serio e solido, entrando tra le prime squadre della SuperLega e centrando una finale a livello continentale alla prima partecipazione a una coppa europea.  L’Italia? Sono felice di tornare a giocare in un paese che reputo fantastico. Non solo per averci vinto il Mondiale con la mia Nazionale ma anche per la qualità del campionato, sicuramente il più difficile del mondo”.