Dopo aver vinto i playoff in D la Pro Sesto rinuncia alla serie C.

Le possibilità c’erano…

Negli ultimi giorni si era aperto un varco molto ampio per la società biancoceleste. Diverse aventi diritto non avevano consegnato regolare domanda d’iscrizione al terzo campionato nazionale di calcio. Per il sodalizio presieduto da Gabriele Albertini, che qualche settimana fa aveva vinto i playoff del suo girone di serie D, quindi la possibilità di essere chiamato a riempire un “buco” al piano di sopra era più che realistica.

Il comunicato

“In questi ultimi mesi la proprietà della Pro Sesto e lo staff dirigenziale hanno portato avanti una profonda analisi delle procedure burocratiche per poter presentare la domanda di ripescaggio al prossimo campionato di serie C”, ha scritto la società di casa al Breda. “Inoltre sono stati dettagliatamente esaminati i costi per la presentazione della domanda e per il sostenimento futuro di un investimento di proporzioni così impegnative. A seguito di tale analisi, la Pro Sesto comunica ufficialmente che non presenterà richiesta di ripescaggio per la partecipazione al campionato di serie C stagione 2019/20”.

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Un passo alla volta

A Sesto non intendono fare un salto senza sapere come e dove si atterra, considerato che per “accogliere” il ripescaggio servono una fideiussione di 300mila euro e un contributo a fondo perduto della stessa entità. “Desideriamo continuare il progetto di investimenti che porterà a un ulteriore consolidamento economico e organizzativo che deve essere la base di quel sano movimento sportivo già avviato negli ultimi anni con grandi sforzi e che ha creato basi solide per il futuro. La società rinnova con forza l’impegno per far sì che la Pro Sesto torni a giocare il più presto possibile nelle categorie che le competono: il direttivo è già al lavoro per allestire una squadra in grado di lottare per la vittoria del prossimo campionato di serie D”.