Alla Reggia una mostra lampo in occasione della Design Week in cui si interfacciano arte e design, ampliando i confini della creatività.

Alla Reggia, nella splendida cornice della Rotonda dell’Appiani,  le iconiche poltroncine Pila-47 ideate da “Nava+Arosio Design” per “Rubelli Casa” sono divenute il pretesto per le sperimentazioni pittoriche dell’artista Vanni Cuoghi, esponente dell’Italian Newbrow.

Un interessantissimo progetto di arte applicata al design

Si chiama “Visions-47 #1. ConversAzioni dinamiche”, ed è un interessantissimo progetto trasversale di arte applicata al design. L’intento è quello di comprendere se possa un oggetto di design interpretare l’arte e l’arte interpretare un oggetto di design.

Protagoniste le sedute Pila-47 ideate dai giovani designers Paolo Emanuele Nava e Luca Maria Arosio per l’azienda “Rubelli Casa”. Delle poltroncine circolari, senza angoli, la cui particolarità risiede nel loro aspetto dinamico. In pratica le sedute diventano tali con il peso del corpo, mutando di continuo il loro aspetto.

E dall’idea dell’oggetto di design dinamico a quella di opera d’arte dinamica il passo è stato breve. A intervenire sulle poltroncine, usandole come tele, è stato chiamato infatti Vanni Cuoghi, esponente di spicco di quella fetta di artisti contemporanei che affondano le loro radici nelle cultura pop, traducendo visivamente il mito della società liquida di Zygmut Bauman.

Il risultato è ironico e dissacrante: chi usufruisce delle poltrone finirà col sedersi sopra dei coloratissimi pennuti, schiacciandoli completamente. Ergo i pappagallini sono finiti ma l’arte continua, raccontando all’infinito una storia circolare. La stessa circolarità che contraddistingue appunto le creazioni di Nava e Arosio e determina nel movimento la linfa essenziale per la creatività.

Leggi anche:  Tragedia a Genova: la testimonianza del nostro collega - VIDEO

Evento esclusivo nell’alveo della bellezza

Ad inaugurare la mostra, oltre ai designers e all’artista, anche l’assessore alla cultura Massimiliano Longo, soddisfatto del successo del “Fuorisalone”, e il presidente del Consorzio Parco e Villa Reale Piero Addis. “E’ un vero piacere ospitare in questo luogo quest’esposizione – ha detto quest’ultimo – Non a caso anch’esso un luogo circolare, scenario ideale per narrare la bellezza e il piacere scaturito dalla bellezza”.

Il richiamo naturalmente è tutto ai dipinti della Rotonda che illustrano il mito di Amore e Psiche, il loro inseguirsi, che è ancora atto dinamico, e la successiva nascita di Voluttà, divinità di straordinaria bellezza.

A concludere il vernissage anche in questo caso la musica, con la voce del soprano Laura Belloli. Ad accompagnare l’esecuzione musicale alcuni specchi circolari che hanno dato vita a un elegantissimo gioco metafisico, con le onde sonore a mutare le opere e lo spazio circostante come in una realtà in continuo divenire.