I giovani arcoresi della comunità pastorale Sant’Apollinare attendono la Pasqua tra momenti di riflessione e preghiera comunitaria durante la settimana santa. La quattro giorni è iniziata domenica scorsa e si è conclusa con la via Crucis di mercoledì sera a Vercurago.

Adolescenti e giovani delle parrocchie arcoresi hanno condiviso quattro giorni all’insegna di attività, riflessioni e preghiera in preparazione della Pasqua, guidati dagli educatori e da don Gabriele Villa, responsabile della pastorale giovanile arcorese.  Il programma prevedeva che i ragazzi trascorressero in oratorio il momento della cena, della notte e della colazione, per riprendere poi ciascuno autonomamente i propri impegni quotidiani.

Ciò, come ha sottolineato don Gabriele, è stato possibile grazie agli educatori più grandi che si sono resi disponibili nell’organizzazione di questa esperienza e dai ragazzi che vi hanno partecipato con grande entusiasmo. “Condivisione, gioia, fraternità e preghiera”, sono queste le parole più gettonate utilizzate dagli educatori per descrivere questa straordinaria esperienza di fede.

“I sogni dei giovani sono i più importanti”

“I sogni sono importanti. E i sogni dei giovani sono i più importanti. I sogni ti svegliano, ti portano in là, sono le stelle più luminose, quelle che indicano un cammino diverso per l’umanità. Con Dio non aver paura, vai avanti. Sogna in grande” (Papa Francesco). Bello iniziare la settimana santa con qualche giorno vita comune. E grazie agli amici della Terrazza Brianzolese che anche quest’anno hanno cucinato per noi”, ha scritto don Gabriele sul suo profilo Facebook.

La testimonianza di un educatore

“Come l’anno scorso abbiamo replicato la bellissima esperienza della vita comune durante la settimana santa, in oratorio. Quattro giorni pieni di armonia, fraternità, preghiera e condivisione – ha sottolineato Danilo Bove –  Possiamo vivere insieme condividendo tutto della nostra vita quotidiana, dalla cena alla colazione, con momenti di preghiera, gioco e divertimento, il tutto con un bel clima di fraternità che giorno dopo giorno fiorisce sempre più. Il momento più bello che abbiamo vissuto è stato sicurametne  quello del mercoledì santo, quando ci siamo recati a Somasca (Vercurago San Girolamo) per  la via Crucis con tappa finale al castello dell’innominato su in cima. Siamo rimasti in silenzio per una decina di minuti ammirando il panorama del lago sotto qualche stella. Noi educatori siamo arrivati esausti alla fine di questa esperienza e questo anche per le poche ore di sonno, ma sicuramente la gioia, la simpatia e la spontaneità dei nostri adolescenti ci danno la forza per affrontare ogni giornata”.