Arte in mostra nelle aree industriali recentemente riconvertite per servizi di terziario avanzato. E’ l’ultima “provocazione” dell’architetto e artista lissonese Giovanni Ronzoni che ha firmato il progetto in piazzale Giotto a Lissone.

Arte in mostra nelle aree industriali

Arte in mostra nelle aree industriali

Decontestualizzare i luoghi dell’arte. Un “espediente” per portare la creatività fuori dai musei che l’architetto lissonese Giovanni Ronzoni ama particolarmente. Sì, perché ne avevamo parlato lo scorso settembre, quando fuori dalla nostra redazione erano apparse delle poesie dedicate all’indimenticabile Alda Merini. Ma ora l’architetto Ronzoni ha firmato un altro progetto. Un vero e proprio atelier inaugurato domenica scorsa e dedicato all’arte a 360 gradi.

Arte in mostra nelle aree industriali

Ex fabbrica ora spazio per l’arte

Atelier Spazio Galleria è il nuovo progetto firmato dall’architetto lissonese Giovanni Ronzoni. Lo spazio si trova in piazzale Giotto a Lissone, una ex area industriale riconvertita in singole unità per attività produttive e per servizi di terziario avanzato. La destinazione d’uso del nuovo spazio è quella di ospitare eventi pubblici e privati dedicati all’arte a tutto tondo. Dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla videoart, dall’installazione all’architettura. Ma anche musica, danza, letteratura, poesia, cinema e teatro. Lo spazio si estende su una superficie open space di 250 metri quadri, completa di servizi e due soppalchi da 50 metri collegati da due corridoi aerei.

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Inaugurazione dedicata al lissonese Francesco Mariani

“I silenzi di Francesco” sono un omaggio all’artista Mariani scomparso l’anno scorso a Lecco. L’uomo, dopo gli studi alla scuola di pittura Paolo Borsa di Monza, aveva compiuto un personale itinerario di ricerca estetica collegato alla ricerca di materiali specifici della sua professione. E il taglio del nastro di domenica scorsa ha registrato un tutto esaurito: circa 300 i partecipanti. Il percorso artistico di Mariani è stato ricostruito grazie al contributo del critico Alberto Crespi. Mentre l’evento è stato organizzato da ArcGallery di Antonella Giovenzana.