Candy: i soldi per la cassa integrazione ci sono, posti di lavoro salvi. Firmato al Mise l’accordo per il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali.

Rifinanziata la cassa integrazione alla Candy

È arrivata la fumata bianca: la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della Candy di Brugherio (la cui copertura scadeva domenica) è stata rifinanziata fino al 30 settembre 2020. La firma dell’accordo è avvenuta questa mattina, venerdì, a Roma, al Ministero per lo Sviluppo economico, alla presenza dei vertici dell’azienda e dei sindacati. C’era anche il sindaco Marco Troiano, che da sempre segue da vicino le sorti dello stabilimento e delle maestranze. “L’accordo valevole per i 415 lavoratori scongiura la riduzione di orario o, peggio ancora, i licenziamenti – ha spiegato – Il Ministero ha messo sul piatto i 3,3 milioni di euro necessari per questa proroga. Un risultato davvero importante per i lavoratori e l’azienda, impegnati nella riorganizzazione e nel potenziamento della produzione, e ovviamente anche per la città”.

La Candy unisce la politica

La Candy unisce. Anche la politica. In settimana, il consigliere regionale leghista Alessandro Corbetta aveva infatti presentato un’interrogazione ad hoc al Pirellone.

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La soddisfazione della Fiom Cgil

“Si scongiurano 135 licenziamenti ed è stata evitata una riduzione forzata dell’orario di lavoro – ha sottolineato il segretario generale della Fiom Cgil Monza e Brianza Pietro Occhiuto – È un grosso risultato, dovuto alla tenacia e alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori”.

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