Casa di Bramini: E’ un imprenditore cinese a essersi aggiudicato l’abitazione all’asta. L’uomo, non conoscendo la vicenda del santalbinese, si era fatto avanti. Ma ora sembra sia pronto a tirarsi indietro.

Casa di Bramini

Qualche giorno fa, in occasione della vendita all’asta della sua abitazione di via Sant’Albino a Monza, Sergio Bramini aveva dichiarato che nessuno aveva avanzato delle offerte per la sua villa nel cuore del quartiere monzese al di là del canale.

QUI L’ARTICOLO CON IL VIDEO DI BRAMINI DOPO L’ASTA ANDATA DESERTA

La villa, lo ricordiamo, gli era stata tolta lo scorso 18 luglio dal Tribunale fallimentare. E la vicenda era balzata agli onori della cronaca nazionale, trasformando Bramini in una sorta di simbolo per i tanti imprenditori piegati dalla crisi e dai ritardi nei pagamenti. Tanto da essere invitato a parlare al Parlamento europeo, in radio e televisioni, diventando consulente del ministro Luigi Di Maio subito dopo l’elezione del Governo giallo-verde.  In un video, l’imprenditore monzese che con la sua Icom si era ritrovato in rovina dopo che le pubbliche amministrazioni avevano smesso di pagarlo, accumulando nei suoi confronti oltre 4 milioni di debiti, si era dichiarato ottimista nell’esito della vicenda. Ma venerdì scorso, un imprenditore cinese ha presentato la sua offerta, salvo poi non rispondere alla chiamata del delegato alla vendita all’asta, che era stata, infatti, dichiarata deserta. Sul tavolo, però, era rimasta la busta con l’offerta dell’imprenditore cinese. Offerta che poi è stata accettata.

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Il compratore

A farsi avanti è stato Federico Zheng, 40enne cinese, da 18 anni in Italia. L’imprenditore cinese si era presentato perché attratto dal prezzo ritenuto irrisorio per l’abitazione di Bramini (venduta a base d’asta di 500mila euro, contro una valutazione stimata sul mercato pari ad almeno il triplo). Le intenzioni dell’imprenditore cinese, però, si sono scontrate con la realtà dei fatti. Solo dopo aver depositato la propria offerta, Zheng si è reso conto di cosa si nascondesse dietro quella vendita all’asta. E ora, appresa la vicenda, sembra che l’uomo sia pronto a fare un passo indietro. Sempre che non debba rimetterci la penale da 50mila euro prevista in casi simili. Sulla penale, però, è stato lo stesso Bramini a dichiarare la volontà di pagarla al posto suo. E ha poi aggiunto che farà ricorso. L’imprenditore santalbinese, infatti, aveva presentato un’offerta qualche giorno prima al curatore fallimentare, con l’aiuto dei fondi raccolti negli ultimi mesi con Credito Italia. Creditori e banche, secondo Bramini, si erano dette favorevoli. Mancava soltanto il sì del curatore.

QUI UNA RASSEGNA DEI PRINCIPALI ARTICOLI PUBBLICATI SUL CASO BRAMINI: 

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