Giovane rapace ferito recuperato dall’Enpa. Si tratta di un astore. A chiamare i volontari è stata una signora che lo ha notato immobile sul balcone di casa.

Giovane rapace ferito recuperato dall’Enpa

Domenica 6 ottobre, proprio mentre nel rifugio di via San Damiano si svolgeva la Benedizione degli Animali, ai volontari è arriva una segnalazione telefonica urgente: una signora di Seregno aveva bisogno di aiuto per un rapace ferito, trovato sul balcone della sua abitazione.

Subito due volontari Enpa si sono portati sul posto e dopo aver recuperato il volatile, immobile sul pavimento del terrazzo, lo portano al rifugio di Monza.

Qui viene preso in carico da Yasmine, volontaria ENPA responsabile del settore selvatici per il ricovero notturno. Mentre il giorno successivo viene trasferito al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Vanzago, gestito dal WWF.

La visita conferma che si tratta di un astore (Accipiter gentilis) maschio di giovane età piuttosto magro che presenta una frattura scomposta tibio-tarsica, ferito probabilmente da un’arma da fuoco, considerata la presenza di un foro di entrata. Il volatile viene subito sottoposto a un intervento di osteosintesi per poter riallineare i monconi dell’osso e fasciato per una decina di giorni. Martedì scorso il Cras di Vanzago ha comunicato che
il rapace continua la convalescenza e che le condizioni sono stabili, ma il recupero totale e il suo rilascio in natura, sono ancora lontani.

Di che rapace si tratta

Se poiane, gheppi e sparvieri sono rapaci diurni comuni nei cieli brianzoli, l’astore, uno dei rapaci più impiegati in falconeria, è invece difficile da individuare perché sfuggente ed elusivo; è certa la sua presenza nel Parco delle Groane, dove nel 2005 si è verificata la prima nidificazione.
L’astore è un rapace caratterizzato da una lunga coda che lo agevola nella caccia alle prede anche nella vegetazione più intricata. Nei due sessi il piumaggio è abbastanza simile, anche se il maschio presenta parti superiori grigio ardesia e parti inferiori chiare, fittamente barrate di scuro e testa nera con sopracciglio bianco. Gli esemplari giovani hanno tendenzialmente sfumature rossicce e parti inferiori chiare, con gocce o
striature scure.

L’Enpa, che ha diffuso anche le foto del volatile ferito, ci tiene a fare un appello per un aiuto a favore del CRAS di Vanzago.
“Sono più di 10 anni ormai che ENPA Monza sa di poter fare affidamento sul CRAS di Vanzago per la fauna selvatica che si trova in difficoltà nella nostra provincia. Nel ringraziare volontari, operatori e veterinari del WWF, vi segnaliamo questa raccolta fondi che è stata creata per dare nuovi spazi dedicati agli animali selvatici per poter portare avanti il suo prezioso lavoro di soccorso, cura e riabilitazione”.