Grande successo per la Pastasciutta resistente. La manifestazione antifascista, alla sua seconda edizione a Cesano, ha visto raddoppiate le presenze. Cinquecento persone ai tavoli in piazza Esedra.

Grande successo per la Pastasciutta resistente

“Siamo soddisfattissimi”, commenta Carmelo Tummino dell’associazione ConSenso, una delle tante che hanno dato vita alla manifestazione. “Abbiamo servito qualcosa come cinquecento piatti di pasta. Quest’anno volevamo coinvolgere circa seicento persone, e tra chi si è fermato a mangiare e chi invece è venuto per le letture, il concerto e le danze popolari, l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto”.

In ricordo del 25 luglio 1943

L’evento è stato organizzato il 25 luglio per commemorare la caduta del regime fascista allo stesso modo in cui si festeggiò nel 1943 a Campegine, quando a casa Cervi si cucinò una grande pastasciuttata per tutto il paese. Ma, precisa Tummino, non è solo per ricordare il passato. “Ci teniamo a legare lo spirito dei Cervi al futuro, perché oggi l’antifascismo è quello di chi si batte per i diritti, sono tutte le associazioni che ci sono qui oggi, non tutti come l’Anpi nascono dalla memoria dei partigiani, ma ci accomuna uno spirito affine”.

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“Antifascisti oggi come ieri”

Tantissime infatti sono le associazioni che hanno contribuito a organizzare questa festa. Oltre all’Anpi e all’associazione ConSenso, gli Alpini di Cesano, Vivere il Palazzo e il Giardino Arese Borromeo, Auser, Noi per Cesano, Coltiviamo Cesano,  il Circolo Cooperativo di Seveso e il circolo Arci Curiel. Insieme per allargare le relazioni e costruire una rete di cittadini, perché,  dice ancora Tummino, “essere antifascisti serve ancora, come è sempre servito. Siamo qui proprio per questo”.