I ponti della Milano Meda sono sicuri? Lo sapremo tra 45 giorni. A metà ottobre si avranno i risultati completi delle prove di carico che inizieranno a giorni. Poi la decisione sul da farsi.

I ponti della Milano Meda sono sicuri? Lo sapremo tra 45 giorni

Dopo il vertice di ieri in Regione e l’incontro tra i tecnici i ponti della Milano meda sotto l’occhio del ciclone restano aperti, ma entro 45 giorni dovranno essere presentati nuovi documenti che certifichino l’assenza di pericoli di cedimento.

In questo periodo di tempo, come comunicato già ieri dalla Provincia di Monza e Brianza, saranno svolte dai tecnici tutte le prove di carico indispensabili a stabilire se i cavalcavia in questione sono sicuri. I ponti in questione, di cui vi abbiamo mostrato le fotografie in questo articolo, sono il ponte 14 all’altezza di via San Benedetto a Cesano Maderno (Km 140+228); il 12 all’altezza di via Alessandro Manzoni, sempre a Cesano Maderno (Km 139+318); e lo svincolo 26 (Km 142+974) a Bovisio Masciago. Mentre il 10, sempre a Bovisio, è già stato chiuso nel 2016.

I campanelli d’allarme sollevati da Infrastrutture Lombarde

A sollevare nuovi campanelli d’allarme è stata, nei giorni scorsi, una lettera scritta da Infrastrutture Lombarde e recapitata a Regione Lombardia e alla Provincia di Monza e Brianza il 31 di agosto, relativa allo stato dei quattro ponti dell’arteria che unisce Milano alla Brianza. Ponti che, secondo Infrastrutture Lombarde, dovevano essere chiusi al transito proprio entro l’ultimo giorno di agosto. La comunicazione di Infrastrutture cita una relazione tecnica stilata nell’agosto 2017 secondo cui le condizioni dei ponti erano tali per cui i mezzi con un carico non superiore a 10 tonnellate avrebbero potuto “transitare per non più di 12 mesi”.

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Immediata ieri è stata la reazione della Provincia brianzola che ha comunicato di aver fornito a regione Lombardia una relazione, datata 29 agosto, dove si stabilisce che non è stato rilevato alcun deterioramento tale da giustificare ulteriori limitazioni rispetto a quelle già introdotte.

Il vertice in Regione

Ieri pomeriggio il vertice tra tecnici. Al tavolo erano presenti: Regione Lombardia; Infrastrutture Lombarde; Provincia, insieme ai tecnici delle società di ingegneria e monitoraggio Akron-Ceas che si è occupata di fare gli ultimi rilievi; l’ingegnere Giuseppe Giunta, redattore del progetto che conteneva anche il documento con il limite temporale del 31 agosto 2018 per l’utilizzo dei manufatti.

“Nessun allarme”

Alla luce dell’analisi della relazione sottoscritta da Akron Ceas del 29 agosto, l’ingegner Giunta ha concordato sulle conclusioni espresse nel documento che non impongono la chiusura immediata, fermi restando i limiti definiti dalla Provincia già imposti e ridotti rispetto a quanto consentito, compresa la chiusura cautelativa del ponte n. 10 a Bovisio Masciago.

Le verifiche dei prossimi giorni

I tecnici hanno concordato che tale indicazione rimarrà valida fino al compimento delle prove programmate nei prossimi giorni.