Il sogno di don Bruno Vitari diventa realtà. Aprirà in primavera l’ospedale che l’ex parroco di Capriano e Fornaci sta costruendo in Camerun.

Don Bruno racconta il “suo” Camerun

Con la parlata chiara, senza fronzoli, spesso in dialetto – che non ha perso nonostante ogni giorno, da anni, si trovi a comunicare in francese – don Bruno Vitari ha raccontato il “suo” Camerun. Luci e ombre: dai fedeli, oltre ottocento, che ogni domenica mattina partecipano entusiasti alla messa alla paura di uscire di casa una volta tramontato il sole. Alla malaria che lo ha colpito anche quest’anno, passando per una situazione migratoria inversa rispetto a quella che riguarda altri paesi africani: “3mila e 300 sono i camerunesi tornati in patria”. Senza dimenticare il sogno che sta diventando realtà, anche grazie al grande cuore dei brioschesi: l’ospedale “La provvidenza” di Yaounde. Una costruzione grande e moderna, su un’area di 5mila metri quadrati, che servirà una popolazione di 200mila abitanti con i suoi due piani. Uno ospiterà Pronto soccorso e reparti di emergenza; l’altro Medicina, Chirurgia, le sale operatorie, gli alloggi per il personale e il cappellano.
“I lavori procedono molto lentamente ma noi andiamo avanti, non ci scoraggiamo”, ha assicurato don Bruno.

Cena solidale a “Il Dollaro”

L’ex parroco di Capriano e Fornaci, 74 anni, è tornato a Briosco per un periodo di vacanza, prima di rientrare in Camerun dove è stato nominato Vicario Generale. Un incarico impegnativo che abbraccia, tra gli altri compiti, anche l’educazione dei giovani, con il collegio oggi frequentato da 45 ragazzi.
“Inizio la mia giornata alle 6 e non mi fermo fino a sera…”, ha raccontato. Tra i pochi svaghi che si concede, qualche minuto davanti alla televisione. “Riesco a vedere la Rai, una volta prendevo anche Bergamo Tv”, ha detto sorridendo.
Venerdì sera è stato protagonista della tradizionale cena di beneficenza che “Il Dollaro”, con il suo proprietario Luciano Marabese, gli dedica ogni anno per raccogliere fondi a favore del nosocomio in via di costruzione.
“Abbiamo completato l’intonacatura delle mura esterne della struttura – ha spiegato – Ora procederemo con gli interni, le parti idrauliche ed elettriche, per aprire ai malati, almeno per i servizi essenziali, entro la primavera». «Spero di riuscirci, per dare entusiasmo a noi e a voi che ci sostenete”.
“La provvidenza” sarà “l’ultimo segno della mia presenza in Africa – ha concluso don Bruno – Credo di lavorare lì ancora per un paio d’anni…”. Anche se, ha ammesso, non sarà un addio. Tornerà per aiutare e dare un occhio alla sua “creatura”.

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Ecco come sostenere don Bruno

Per contribuire al progetto dell’ex parroco è possibile effettuare un versamento sul conto corrente aperto al Credito Valtellinese, causale Vitari Renato Bruno, Mission Catholique de Bertoua, Iban IT 70S0521622900000000099451.