La piazza “del Duomo” di Lissone dovrebbe essere il “secondo” salotto buono della città, ma la situazione nella zona attorno alla Prepositurale è tutt’altro che “nobile”. Nelle ultime settimane i riflettori sono puntati su piazza Giovanni XXIII e su via Padre Ugolino da Lissone.

Piazza Duomo? Solo un parcheggio

Sotto la lente del Comitato di quartiere del centro è finita la situazione, ormai invivibile di un’area che dovrebbe essere preservata e tutelata in considerazione della presenza della chiesa principale di Lissone.
Allagamenti continui durante le giornate di pioggia, traffico che ormai “ingolfa” la zona e l’area pedonale trasformata in parcheggio.

La situazione attuale della piazza della chiesa rappresenta un fattore di rischio elevato per i pedoni che vogliono passeggiare o sostare nella zona davanti al bar Duomo: ho rischiato due volte di essere investita mentre ero a passeggio con il mio cagnolino durante le manovre azzardate e frettolose di autisti che pensavano di essere sul set di “Fast and Furious” e non in un’area che fino a poco tempo fa era totalmente pedonale – ha spiegato Alice Moioli, segretaria del Comitato – I bambini, che si riuniscono in piazza per giocare, devono essere controllati incessantemente dai loro accompagnatori perché le auto, ormai, fanno da padroni in quest’area ormai divenuta parcheggio.

La zona tra la Prepositurale e la casa canonica (da convenzione stipulata tra Comune e parrocchia) dovrebbe essere pedonale e chiusa dalla parrocchia con una sbarra in via Statuto, sbarra che però è regolarmente alzata.

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Il Comune ha fatto i lavori

Proprio la scorsa settimana, per sistemare la pavimentazione rovinata dal continuo viavai delle automobili, l’assessorato ai Lavori pubblici ha effettuato una manutenzione, a carico delle casse comunali, straordinaria della copertura in marmo della zona pedonale. Ma i problemi sono anche legati ai continui allagamenti che si creano durante le giornate di pioggia e sul caso è intervenuto anche l’assessore Marino Nava.

Per gli allagamenti abbiamo chiesto un maggiore controllo dello scarico e del corretto lavoro dei tombini presenti – ha sottolineato il vicesindaco – Per il parcheggio, che dovrebbe essere chiuso dalla sbarra, faremo le dovute verifiche del caso.

La pavimentazione in mattonelle, infatti, non si presta a sostenere il traffico delle migliaia di auto che ogni giorno sono costrette a passare davanti al sagrato. Cosa che, tra l’altro, non accade davanti alle chiese principali degli altri centri della Brianza.

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